pallavolo
Un muro contro la povertà: Sanna rilancia la sua mission
SASSARI. Prosegue con grande entusiasmo il progetto "Facciamo muro contro la povertà", un’iniziativa realizzata dalla Trentino Volley, in collaborazione con “Amref”, coordinata da Dario Sanna, un...
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SASSARI. Prosegue con grande entusiasmo il progetto "Facciamo muro contro la povertà", un’iniziativa realizzata dalla Trentino Volley, in collaborazione con “Amref”, coordinata da Dario Sanna, un coach sassarese da sempre molto impegnato con i settori giovanili. Sanna ha appena concluso la nona missione in Kenia dove, da ormai quattro anni, va avanti un progetto che unisce l’aspetto sportivo a quello umanitario. “Facciamo muro contro la povertà” ha il centro di riferimento nel quartiere Dagoretti di Nairobi, uno dei posti più poveri del pianeta, abitato da una popolazione giovanissima.
Dopo gli ottimi riscontri ottenuti nei primi trentasei mesi di lavoro Dario Sanna (supervisore del camp) è tornato in Kenia per coordinare lo staff tecnico allestito in loco e guidare la macchina organizzativa e pallavolistica: un lavoro non semplice ma molto stimolante che l’allenatore sta svolgendo con grande entusiasmo ma anche con alle spalle la preziosa esperienza accumulata durante le annate 2015/16, 2016/17 e 2017/18.
«Quella che si è appena conclusa – ha detto al suo ritorno in Italia– è la nona missione del progetto, che ormai ha preso perfettamente piede e sta diventando sempre più importante. In questi anni abbiamo costruito le premesse per svolgere un’attività sempre più qualificante e curata nei dettagli. La Trentino Volley non ha solo portato la propria competenza tecnica e pallavolistica, ma si è adoperata anche per l’allestimento del centro sportivo realizzato a Dagoretti, donando tutta l’attrezzatura utile per realizzare i campi da gioco. L’attività che stiamo svolgendo può quindi contare su basi logistiche decisamente consolidate e tutto ciò ci consente di offrire ancora maggiore impulso al nostro progetto che prima di tutto è sociale».
«Durante la mia ultima visita a Nairobi sono stati programmati allenamenti sia al mattino sia al pomeriggio per tre gruppi di ragazzi differenti e divisi in base all’età. Il nostro lavoro continua come sempre con grande entusiasmo e dedizione e vedere la gioia negli occhi di tutti i partecipanti è la più grande ricompensa che possiamo ricevere per quello che stiamo facendo».
Il progetto “Facciamo muro contro la povertà” vivrà nelle prossime settimane altri momenti importanti legati al gioco ma anche alla crescita di tutte le componenti in causa. Per Dario Sanna si tratta di un’esperienza importante sia dal punto di vista professionale che umano.
Re. Sp.
Dopo gli ottimi riscontri ottenuti nei primi trentasei mesi di lavoro Dario Sanna (supervisore del camp) è tornato in Kenia per coordinare lo staff tecnico allestito in loco e guidare la macchina organizzativa e pallavolistica: un lavoro non semplice ma molto stimolante che l’allenatore sta svolgendo con grande entusiasmo ma anche con alle spalle la preziosa esperienza accumulata durante le annate 2015/16, 2016/17 e 2017/18.
«Quella che si è appena conclusa – ha detto al suo ritorno in Italia– è la nona missione del progetto, che ormai ha preso perfettamente piede e sta diventando sempre più importante. In questi anni abbiamo costruito le premesse per svolgere un’attività sempre più qualificante e curata nei dettagli. La Trentino Volley non ha solo portato la propria competenza tecnica e pallavolistica, ma si è adoperata anche per l’allestimento del centro sportivo realizzato a Dagoretti, donando tutta l’attrezzatura utile per realizzare i campi da gioco. L’attività che stiamo svolgendo può quindi contare su basi logistiche decisamente consolidate e tutto ciò ci consente di offrire ancora maggiore impulso al nostro progetto che prima di tutto è sociale».
«Durante la mia ultima visita a Nairobi sono stati programmati allenamenti sia al mattino sia al pomeriggio per tre gruppi di ragazzi differenti e divisi in base all’età. Il nostro lavoro continua come sempre con grande entusiasmo e dedizione e vedere la gioia negli occhi di tutti i partecipanti è la più grande ricompensa che possiamo ricevere per quello che stiamo facendo».
Il progetto “Facciamo muro contro la povertà” vivrà nelle prossime settimane altri momenti importanti legati al gioco ma anche alla crescita di tutte le componenti in causa. Per Dario Sanna si tratta di un’esperienza importante sia dal punto di vista professionale che umano.
Re. Sp.
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