gli avversari
Il ct Santos: «Possiamo vincere Torna CR7? A marzo vedremo»
MILANO. «A marzo vedremo». Così il ct del Portogallo Fernando Santos sulla possibilità che Cristiano Ronaldo torni in nazionale quando a marzo inizieranno le qualificazioni agli Europei 2020. «È il...
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MILANO. «A marzo vedremo». Così il ct del Portogallo Fernando Santos sulla possibilità che Cristiano Ronaldo torni in nazionale quando a marzo inizieranno le qualificazioni agli Europei 2020. «È il migliore del mondo, è importante che lo dimostri sempre e che sia fatta giustizia affinché vinca lui il Pallone d'Oro. Adesso - ha detto il tecnico alla vigilia della sfida di Nations League contro l'Italia a San Siro - siamo concentrati su questa partita e speriamo di ottenere una vittoria».
«In due mesi l'Italia ha avuto un'evoluzione costante. Non è la squadra contro cui abbiamo vinto a Lisbona, ha cambiato il suo modo di giocare». Il ct del Portogallo Fernando Santos teme soprattutto sa che l’effetto San Siro pieno potrebbe dare la carica alla formazione di Mancini.
«Rispetto a quella partita ha caratteristiche diverse. Di quelli visti a Lisbona giocheranno solo Donnarumma, Jorginho e Chiesa - le parole del tecnico lusitano -. Hanno molto possesso di palla, cercano di giocare più in verticale, è un gioco simile al nostro. È un avversario fortissimo, ma credo che i nostri giocatori abbiano le qualità per superare questo ostacolo, anche se non sarà una passeggiata»
«In due mesi l'Italia ha avuto un'evoluzione costante. Non è la squadra contro cui abbiamo vinto a Lisbona, ha cambiato il suo modo di giocare». Il ct del Portogallo Fernando Santos teme soprattutto sa che l’effetto San Siro pieno potrebbe dare la carica alla formazione di Mancini.
«Rispetto a quella partita ha caratteristiche diverse. Di quelli visti a Lisbona giocheranno solo Donnarumma, Jorginho e Chiesa - le parole del tecnico lusitano -. Hanno molto possesso di palla, cercano di giocare più in verticale, è un gioco simile al nostro. È un avversario fortissimo, ma credo che i nostri giocatori abbiano le qualità per superare questo ostacolo, anche se non sarà una passeggiata»
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