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Il Latte Dolce affonda anche il Cassino

Il Latte Dolce affonda anche il Cassino

Il gol della vittoria firmato dal difensore Marco Cabeccia nella ripresa. Espulso per proteste il tecnico Stefano Udassi

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SASSARI. Il Latte Dolce sfrutta al meglio il doppio turno casalingo, battendo di misura anche il Cassino quattro giorni dopo la vittoria sul Flaminia e consolidando il quarto posto in classifica. C'è voluta una perfetta zuccata di Marco Cabeccia per risolvere nella ripresa una partita ad alto tasso di difficoltà, e continuare a viaggiare a gonfie vele in un campionato che resta apertissimo al vertice, con un gruppone alle spalle del capolista Trastevere. Confermato una volta di più il solido blocco difensivo, mister Udassi riporta in campo dal primo minuto Masala e Marcangeli e lascia ancora in panchina l'attaccante Palmas, dando fiducia a Carboni. Cambiano gli interpreti ma non il copione per una squadra che sa bene quel che deve fare, anche se i laziali la mettono a durissima prova in un primo tempo di complicata lettura. Gli ospiti non concedono spazi, ben disposti in campo, abili nel pressing che limita ogni sforzo dei ragazzi di casa per proporsi con efficacia in avanti. È una gara da poche, se non addirittura rare, occasioni per schiodare il risultato, e col Cassino che strappa l’iniziativa non è semplice costruire qualcosa di buono in fase offensiva anche se dopo pochi secondi di gioco c’è già il primo angolo per i biancocelesti, mentre i granata di Urbano si rendono pericolosi al 2’ con Tribelli, disorientato al momento della conclusione dall’uscita tempestiva di Garau. La via che potrebbe portare al gol sembra quella dei calci da fermo, prova a batterla Bianchi che al 28’ spedisce il pallone poco oltre la traversa. Il tempo si chiude con un minuto di recupero, nel corso del quale è espulso l’allenatore di casa per presunte proteste, smentite da Udassi, sorpreso e incredulo per il provvedimento. La ripresa si apre con Marcheggiani, capocannoniere del torneo, che si libera bene al tiro ma non impensierisce Garau: è l’avvisaglia che ci sarà da soffrire anche nella seconda parte di gara. Il Latte Dolce non resta però passivo, subisce e risponde con crescente pericolosità e al 12’ qualcosa d’importante succede: l’affondo di Carboni è stoppato fallosamente da Mannone, che già ammonito deve lasciare il campo per un inevitabile doppio giallo. Ma l’occasionissima per passare in vantaggio la costruiscono proprio gli ospiti, con il colpo di testa sotto misura del bomber Marcheggiani che trova la grande risposta di Garau. Un brivido che spinge avanti il Latte Dolce e al 29’ l’episodio decisivo: Palmas (subentrato a Carboni) su punizione pennella una traiettoria perfetta per la testa di Cabeccia, abile a svettare in un’affollatissima area e a indirizzare il pallone sotto la traversa. Un gran gol, che pesa sul punteggio e cambia gli equilibri della sfida, con il Cassino obbligato a scoprirsi per tentare di acciuffare la parità, regalando così ampi spazi per le ripartenze dei biancocelesti. Al 32’ è il giovane Piga a involarsi sulla sinistra, sprecando al momento di concludere, al 35’ è Palmas a graziare gli avversari e al 42’ ci prova anche Pireddu, chiamando Palombo al facile intervento a terra. Nel lungo recupero il pericolo è più psicologico che reale perchè la porta sassarese, inviolata da quattro gare di fila e "bucata" una sola volta (ad Avellino) nelle ultime sette, non è mai seriamente minacciata. E quando arriva il fischio finale è festa grande, per una squadra che ha ormai un'identità precisa, sa soffrire e non si arrende mai. Meritati gli applausi dei tifosi, mentre il Cassino conferma la sua allergia ai sassaresi, battuto in pochi giorni prima dalla Torres e poi dal Latte Dolce.

Sandra Usai



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