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Anche donare il sangue è una vittoria

Anche donare il sangue è una vittoria

Da Sassari ai tornei di Matteoli a Oristano, una società sempre in movimento

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SASSARI. Circa settanta piccoli atleti, distribuiti in tutte le categorie, dai Micro-Micro agli Esordienti, partecipano oggi ai campionati giovanili Csi con la Santa Maria Bambina di Sassari.

Una continua occasione per divertirsi con i bambini delle altre squadre dopo la settimana di allenamenti. Da alcuni anni, inoltre, la Santa Maria Bambina partecipa ai tornei organizzati da Gianfranco Matteoli nel centro sportivo “Simba”, alle porte di Oristano.

«L’amicizia con Tore Zuri – dice Samuele Ara – ci ha permesso di conoscere la realtà del Centro di formazione Inter, gestito proprio dall’ex centrocampista di Inter e Cagliari. Per i nostri ragazzi, partecipare ai suoi allenamenti è un’occasione di crescita sportiva ma anche di vita. Il confronto con altri contesti serve anche per misurare il lavoro del nostro staff di educatori. Tuttavia siamo stati fin da subito molto chiari con i genitori: nessuno pensi di avere il campione in casa. Credo sia un discorso difficile in ogni realtà sportiva, ma dobbiamo essere forti nel far passare questo concetto».

Spesso le attività organizzate dalla Santa Maria Bambina portano con sé contenuti sociali molto alti. È il caso del torneo Avis.

«Il presidente dell’Avis Comunale di Sassari è Serafino Dettori – interviene Antonio Caggiari – già nostro dirigente per tanti anni. Con lui abbiamo sempre portato avanti una forte sensibilizzazione sulla donazione di sangue, di cui in certi periodi dell’anno c’è davvero urgenza. Non a caso una volta all’anno, durante le festività natalizie, promuoviamo un torneo di calcio giovanile che mette al centro il tema della donazione. Funziona cosi: durante l’evento i volontari dell’Avis distribuiscono materiale informativo e gadget sia ai bambini che ai loro genitori. Ciò permette di creare un continuo dialogo su un tema molto delicato. E infatti la percentuale di donatori nei giorni successivi al torneo è generalmente in aumento. Non nascondo che siamo orgogliosi di portare sulle maglie delle nostre squadre il logo dell’Avis», conclude Antonio Caggiari.



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