Dorgali applaude Claudio Spanu, una star dell’enduro
Il trionfo in Cile alla Sei giorni vale il titolo mondiale per club «Ora venti giorni di riposo, poi gli allenamenti e riparto»
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DORGALI. E' stata festa grande ieri mattina a Dorgali. Tutti ad accogliere il neo campione del mondo di enduro, Claudio Spanu. Erano in tanti ad aspettare il suo ritorno dal Cile per festeggiare all'ingresso del paese il giovane che è diventato l'orgoglio di Dorgali sportiva. A organizzare il tutto ci ha pensato “Zietto”, figura storica del Motoclub Dorgali dove Spanu ha fatto i primi giri in motocicletta. Bandiere, abbracci, applausi, grande coinvolgimento per un Claudio Spanu che alla Sei Giorni di enduro in Cile la settimana scorsa, su Husqvarna, ha trionfato nella classifica per Club insieme ai compagni di avventura Lorenzo Macoritto (Husqvarna) ed Enrico Zilli (Honda) vincendo la classifica per Club nella classe 125. Un risulato straordinario per il diciannovenne sardo del Team Osellini, e per tutta la Sardegna del motociclismo che da sempre segue le imprese del giovane pilota del Motoclub Dorgali.
Come se non bastasse, Claudio Spanu, già campione italiano cadetti, ha vinto anche la classifica della E1.
Ieri mattina il rientro a Dorgali dove è stato accolto con tutti gli onori da un comitato nato per la speciale occasione. Un po’ scosso dal lungo viaggio di rientro; 14 ore, Santiago -Malpensa e poi Livorno- Olbia.
«E' un risultato che dà esperienza – ha commentato –. Oltre a far ben come squadra sono andato molto bene individualmente sin dal primo giorno. Ho vinto l'assoluta dei Club. Una gara importantissima alla quale hanno partecipato tutte le migliori squadre del mondo. Io ho vinto con la squadra dei più giovani, il Club Team Aguar, gara per semiprofessionisti».
«A livello nazionale – prosegue Spanu – ho gia vinto il campionato italiano, e ho partecipato all’Europer arrivando secondo. Del Mondiale avevo fatto tutte le gare italiane. Il prossimo anno farò nuovamente tutto il campionato italiano ma anche tutto il campionato mondiale 125. Sempre con il Team Osellini per la moto, e supportato dal Team degli Azzuri. Ci sono tanti aspiranti ma io sono già convocato. Non è una decisione dovuta solo alle vittorie fatte, la convocazione fa riferimento a tanti aspetti, su tutti il comportamento, l'educazione e l'impegno».
La gara In Cile? «Sei giorni di gare. I primi 5, sette ore di gare al giorno, l'ultimo una prova di motocross con partenza dal cancelletto. Nella mia categoria sono uscito terzo ma mi è bastato per vincere l'assoluta dei club». Il percorso ? «Mi sono trovato bene perche assomiglia molto a quelli polverosi che faccio in Sardegna».
«Corro sempre col Team Osellini – prosegue –, e la moto è stata perfetta, meno male anche perchè in questi sei giorni i meccanici non potevano interevenire in caso di problemi, dovevo fare tutto da solo, magari con la consulenza vocale del meccanico. Mi si è rotto il freno e ho dovuto sistemarlo da solo».
«Voglio ringraziare tutti quelli che c'erano al mio arrivo a Dorgali. Grazie al mio Team, alla mia famiglia e a tutte le persone che mi stanno permettendo di fare questo sport bellissimo, a Piero Osellini di Pacenza al mio meccanico Cristian Armelloni e Alex Zanni . L'anno prossimo andrò a vivere a Piacenza in maniera da poter essere seguito al meglio».
Come è nata la passione per la moto? «Ho cominciato con il minicross che a 4 anni mi aveva regalato mio babbo. Nel 2011 il mio primo campionato italiano». Adesso? «Ora venti giorni di riposo di riposo e poi ricomincio con gli allenamenti, in palestra in bici, a piedi e in moto. A gennaio parto a Piacenza e a marzo inizia la stagione».
Nino Muggianu
Come se non bastasse, Claudio Spanu, già campione italiano cadetti, ha vinto anche la classifica della E1.
Ieri mattina il rientro a Dorgali dove è stato accolto con tutti gli onori da un comitato nato per la speciale occasione. Un po’ scosso dal lungo viaggio di rientro; 14 ore, Santiago -Malpensa e poi Livorno- Olbia.
«E' un risultato che dà esperienza – ha commentato –. Oltre a far ben come squadra sono andato molto bene individualmente sin dal primo giorno. Ho vinto l'assoluta dei Club. Una gara importantissima alla quale hanno partecipato tutte le migliori squadre del mondo. Io ho vinto con la squadra dei più giovani, il Club Team Aguar, gara per semiprofessionisti».
«A livello nazionale – prosegue Spanu – ho gia vinto il campionato italiano, e ho partecipato all’Europer arrivando secondo. Del Mondiale avevo fatto tutte le gare italiane. Il prossimo anno farò nuovamente tutto il campionato italiano ma anche tutto il campionato mondiale 125. Sempre con il Team Osellini per la moto, e supportato dal Team degli Azzuri. Ci sono tanti aspiranti ma io sono già convocato. Non è una decisione dovuta solo alle vittorie fatte, la convocazione fa riferimento a tanti aspetti, su tutti il comportamento, l'educazione e l'impegno».
La gara In Cile? «Sei giorni di gare. I primi 5, sette ore di gare al giorno, l'ultimo una prova di motocross con partenza dal cancelletto. Nella mia categoria sono uscito terzo ma mi è bastato per vincere l'assoluta dei club». Il percorso ? «Mi sono trovato bene perche assomiglia molto a quelli polverosi che faccio in Sardegna».
«Corro sempre col Team Osellini – prosegue –, e la moto è stata perfetta, meno male anche perchè in questi sei giorni i meccanici non potevano interevenire in caso di problemi, dovevo fare tutto da solo, magari con la consulenza vocale del meccanico. Mi si è rotto il freno e ho dovuto sistemarlo da solo».
«Voglio ringraziare tutti quelli che c'erano al mio arrivo a Dorgali. Grazie al mio Team, alla mia famiglia e a tutte le persone che mi stanno permettendo di fare questo sport bellissimo, a Piero Osellini di Pacenza al mio meccanico Cristian Armelloni e Alex Zanni . L'anno prossimo andrò a vivere a Piacenza in maniera da poter essere seguito al meglio».
Come è nata la passione per la moto? «Ho cominciato con il minicross che a 4 anni mi aveva regalato mio babbo. Nel 2011 il mio primo campionato italiano». Adesso? «Ora venti giorni di riposo di riposo e poi ricomincio con gli allenamenti, in palestra in bici, a piedi e in moto. A gennaio parto a Piacenza e a marzo inizia la stagione».
Nino Muggianu
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