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I bianchi di mister Carboni vanno alla ricerca di un’identità

OLBIA. Olbia, e adesso quale strada imboccare? Il day after dell’ennesima sconfitta in campionato, siamo giunti alla sesta, porta con sé una ventata di speranza. Può sembrare strano, ma è così....

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OLBIA. Olbia, e adesso quale strada imboccare? Il day after dell’ennesima sconfitta in campionato, siamo giunti alla sesta, porta con sé una ventata di speranza. Può sembrare strano, ma è così. Commentare questa nuova squadra sul campo è forse troppo prematuro. Di sicuro il pareggio con il Pisa lasciava trasparire ottimismo, in occasione del recupero forse l’esito già lo si sapeva. L’Entella non la si scopre oggi, arrivava da cinque partite giocate e vinte, e la rosa dei bianchi non era esattamente al top. Sta di fatto che il trend non è stato ancora invertito, in due partite è arrivato un punto. Si respira però positività, merito della grinta portata dal nuovo tecnico Guido Carboni. A Chiavari non si è vista una brutta Olbia, tutt’altro, ma la doppietta di Ogunseye ha dovuto scontrarsi contro il tris dell’Entella.

«Dispiace, perché il primo e il terzo gol loro sono frutto di nostre scelte sbagliate in uscita – ha commentato a caldo il tecnico dei bianchi dopo la partita –, mentre sul calcio di rigore non si è capito cosa sia stato fischiato, ma non voglio fare polemica». C’è da dire che, eccetto in un paio di occasioni, durante questa stagione i galluresi hanno sempre dimostrato caparbietà; ultima dimostrazione proprio domenica scorsa a Pisa, con un pareggio agguantato da situazione di svantaggio. E anche il match di mercoledì rappresenta «indubbiamente un segnale incoraggiante».

Due partite, due formazioni diverse, 4-4-2 e 4-3-1-2, diverse scelte. La buona notizia è stato il ritorno di Piredda in campo dopo quasi un anno, subentrato nella ripresa. E quasi il centrocampista stava per firmare il suo ritorno con uno dei suoi eurogol, ma la traversa ha detto di no. Domenica aveva sorpreso Vallocchia in posizione più esterna, Carboni l’aveva però detto che la squadra era ancora in cerca di un’identità, e con l’Entella si è presentata a viso aperto addirittura con Ragatzu dietro Ogunseye e Ceter. L’evoluzione dell’Olbia, però, ora deve passare attraverso i risultati. Ed è questo il bivio che si prospetta ora davanti ai bianchi: continuare su una striscia di risultati non entusiasmanti o dare subito una decisiva impennata. Domenica al Nespoli arriva la Pistoiese, la squadra ieri è tornata ad allenarsi, e in vista della gara casalinga Carboni si è dimostrato sicuro: «Siamo più consapevoli del nostro valore, questa squadra ha qualità e deve imparare a tirarle fuori tutte. Cercherò di trasmettere ai raggi tutto il mio entusiasmo».

Paolo Ardovino

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