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L’Olbia ospita la Pistoiese Carboni chiede i tre punti

L’Olbia ospita la Pistoiese Carboni chiede i tre punti

Ancora una domenica difficile per le due squadre sarde del campionato di C Arzachena in campo a Pontedera con la speranza di cancellare le ultime sconfitte

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OLBIUA. Entrambe vogliono dire la loro, ed entrambe hanno l'obbligo di farlo. L'Olbia per tornare alla vittoria e far vedere i primi frutti del percorso iniziato con Carboni, l'Arzachena per spezzare la catena di sconfitte, per ora quattro di fila. Sarà un fine settimana ad alta tensione per le due squadre sarde in Serie C. I bianchi ospitano la Pistoiese, i biancoverdi sono di scena sul campo del Pontedera. «Dal punto di vista tattico sarà una gara diversa rispetto alle ultime due – esordisce Guido Carboni, tecnico dell'Olbia, presentando la sfida del Nespoli –, sono curioso di vedere che tipo di approccio riusciremo ad avere. Abbiamo incontrato due squadre forti negli ultimi due turni (Pisa prima ed Entella poi, ndr), che giocavano in casa e hanno fatto la partita, tenendo il pallino del gioco», stavolta però non sarà così. «Oggi arriva un'altra squadra che viene da buoni risultati ed è in salute, noi dobbiamo fare qualcosa in più dal punto di vista della circolazione della palla».

Il pareggio contro i toscani e la sconfitta contro i liguri hanno lasciato comunque più di uno spiraglio di ottimismo, con la consapevolezza che «Non esistono gare facili, ma nemmeno gare impossibili». Nella prima partita dal suo insediamento in panchina, domenica scorsa, Carboni ha optato per un 4-4-2, mentre mercoledì ha impiegato tre attaccanti tutti insieme, Ragatzu, Ceter, Ogunseye, con l'ultimo autore di una doppietta. Indovinare la terza formazione della nuova Olbia diventa un rebus. «Ma occorre andare al di là del modulo – sottolinea l'allenatore –, quel che voglio è che la squadra abbia un'identità precisa, cerco di essere propositivo perché bisogna avere coraggio, a Chiavari ci siamo presentati a viso aperto, e serve anche concentrazione attenzione nei dettagli». Le caratteristiche per ritrovare il giusto equilibrio e creare qualcosa di importante ci sono, «Abbiamo ad esempio un potenziale offensivo importante, ma c'è bisogno che si sacrifichino tutti lì davanti. L'obbiettivo è cercare di non prendere gol, non ci siamo riusciti finora ma nelle ultime due partite abbiamo subito situazioni su palla inattiva».

La missione più complicata è quella dell'Arzachena. Appena tre punti nelle ultime otto partite - frutto della sola vittoria sull'Olbia. «Andremo a giocarci la gara senza alcun timore reverenziale – parola di Mauro Giorico –, stiamo ritrovando giocatori importanti come Nuvoli e Loi, speriamo nel recupero di Bonacquisti perché per noi è fondamentale. Sono convinto che quando saremo tutti a disposizione le soddisfazioni e i punti arriveranno». Arrivato al quinto anno sulla panchina dell'Arzachena, questo è forse uno dei momenti più bui. «Non mi sento sulla graticola, il nostro obbiettivo è salvarci, siamo in mezzo a tante big con strutture molto importanti, sono convinto che la squadra sia viva, e lo ha dimostrato con la bella prestazione di Novara». Fiducia: potrebbe essere questa la parola chiave del tecnico biancoverde, che si sente vicino alla squadra, «Alla quale chiedo impegno, ma non posso rimproverare nulla».

Paolo Ardovino

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