Padoin non ce la fa: il Cagliari col Torino ritrova Lykogiannis
di Roberto Muretto
Il greco torna titolare dopo oltre due mesi dall’infortunio Si va verso l’esaurito, restano meno di mille biglietti
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CAGLIARI. Ancora due allenamenti per sperare nel “miracolo”. Padoin a oggi è da considerare out per la sfida di domani col Torino. L’esterno sinistro sarebbe un’assenza pesante perchè in quel ruolo il Cagliari non ha tante alternative. La prima è Lykogiannis, ma il greco ha appena recuperato da un infortunio e non gioca da settembre. L’altra è Pajac, l’unico a cui Maran finora non ha concesso nemmeno un minuto in dodici giornate. Se Padoin non dovesse farcela, toccherà al greco presidiare la corsia di sinistra e garantire sia la fase di non possesso che i cross per la testa di Pavoletti. Difficile anche il recupero di Faragò, altro giocatore duttile che può giocare sia esterno basso che alto sulla corsia di sinistra. Il sostituto naturale di Srna, l’altro è Dessena.
Le scelte. In realtà Maran ha le idee chiarissime. Giocheranno gli stessi che hanno pareggiato a Ferrara con la Spal. Il dubbio è uno solo: Romagna o Piscane a fare coppia con Ceppitelli al centro della difesa? Tra i convocati ci sarà anche Klavan, che si è ripreso dall’infiammazione al tendine d’Achille, ma andrà in panchina. Prima della sosta è stato scelto Romagna, ma non è detto che venga confermato. Pisacane è uno che non molla mai, si allena a mille, così lasciarlo fuori non è semplice. Joao Pedro sarà il compagno di Pavoletti in attacco, Castro giocherà tra le linee, Bradaric davanti alla difesa, Barella e Ionita sulle corsie. Per il croato sarà una sorta di prova d’appello dopo la prestazione negativa a Ferrara.
Primo test. Quello con il Torino sarà la prima di nove gare che i rossoblù giocheranno in un mese. Ecco perchè cominciare con un risultato positivo farebbe sentire meno la fatica e moltiplicherebbe le energie. Sarà una gara complicata contro una formazione che vorrà fare un bel regalo al proprio allenatore, costretto a restare a casa per problemi di salute. Un match che il Cagliari dovrà interpretare in modo intelligente. In sintesi: evitare di esporsi al contropiede come è successo a Parma, il rischio di pagara cara sarebbe alto.
Tifosi. Le due curve sono esaurite. A ieri sera anche negli altri settori dello stadio la disponibilità di biglietti era minima. Sono rimasti poco meno di mille tagliandi, che probabilmente oggi verranno venduti. La conferma del grande entusiasmo che circonda la formazione isolana, che domani spera di fare festa con i propri beniamini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le scelte. In realtà Maran ha le idee chiarissime. Giocheranno gli stessi che hanno pareggiato a Ferrara con la Spal. Il dubbio è uno solo: Romagna o Piscane a fare coppia con Ceppitelli al centro della difesa? Tra i convocati ci sarà anche Klavan, che si è ripreso dall’infiammazione al tendine d’Achille, ma andrà in panchina. Prima della sosta è stato scelto Romagna, ma non è detto che venga confermato. Pisacane è uno che non molla mai, si allena a mille, così lasciarlo fuori non è semplice. Joao Pedro sarà il compagno di Pavoletti in attacco, Castro giocherà tra le linee, Bradaric davanti alla difesa, Barella e Ionita sulle corsie. Per il croato sarà una sorta di prova d’appello dopo la prestazione negativa a Ferrara.
Primo test. Quello con il Torino sarà la prima di nove gare che i rossoblù giocheranno in un mese. Ecco perchè cominciare con un risultato positivo farebbe sentire meno la fatica e moltiplicherebbe le energie. Sarà una gara complicata contro una formazione che vorrà fare un bel regalo al proprio allenatore, costretto a restare a casa per problemi di salute. Un match che il Cagliari dovrà interpretare in modo intelligente. In sintesi: evitare di esporsi al contropiede come è successo a Parma, il rischio di pagara cara sarebbe alto.
Tifosi. Le due curve sono esaurite. A ieri sera anche negli altri settori dello stadio la disponibilità di biglietti era minima. Sono rimasti poco meno di mille tagliandi, che probabilmente oggi verranno venduti. La conferma del grande entusiasmo che circonda la formazione isolana, che domani spera di fare festa con i propri beniamini.
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