«È una gara chiave, siamo pronti a dare tutto»
Il tecnico Maran guarda oltre le assenze: «Chi gioca darà il massimo e i tifosi saranno un’arma in più»
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CAGLIARI. «Il Torino? Tra le più forti del campionato, avremo difficoltà. Ma le affronteremo». Rolando Maran, una partita e un contesto difficile. Il tecnico del Cagliari apre con un messaggio a Mazzarri: «Personalmente, a nome della squadra e del club, invio un augurio di pronta ripresa a Walter». Il Monday night si apre con le defezioni annunciate di Padoin e Faragò. Ma nella seduta di ieri si è fermato anche Castro: «Lucas ha avuto una distorsione. Ma ci sono altri, sono sicuro che daranno un grande contributo. Abbiamo lavorato bene con la mentalità solita e non abbiamo lasciato niente al caso. I nazionali? Sono tornati con lo spirito giusto. Bradaric? Quando non si gioca perde un po' la condizione. Ma si è allenato bene».
Dal regista croato alla mezzala di Mancini. «Barella, ha giocato in nazionale, ha un grande entusiasmo e lo trasmette a tutti. Per noi, si traduce in un vantaggio». Il tecnico torna su Padoin, adattato terzino con successo, e sul vuoto che si crea a sinistra: «Vedrò dopo la rifinitura chi può darmi di più tra Lykogiannis e Pajac. Sono simili, Pajac è un po' più offensivo, Lyko ha piú esperienza. Arrivare a queste gare con la rosa al completo sarebbe molto importante. Klavan? È stato fermo per molto tempo, deve recuperare».
Dunque, ballottaggi aperti, dietro e in avanti. L'assenza di Castro è delicata, spostare l'intesa tra Pavoletti e Joao Pedro, in gol con continuità, è e rimane problematica. Maran riparte dai granata. Ma sottolinea un aspetto chiave: i rossoblù contro Belotti e soci aprono un ciclo particolarmente impegnativo.
«Il Torino è una grande squadra, tosta e difficile da affrontare. Sappiamo cosa dobbiamo fare e dovremo essere molto bravi. Ci aspetta una gara molto importante, anche perché sarà la prima di un filotto che ci porterà a fine dicembre. Iniziare con un buon risultato ci darebbe morale, soprattutto in casa con l'entusiasmo dei nostri tifosi che ci trasporta e ci spinge».
Intanto, la “Sardegna Arena” dopo i match contro Milan e Chievo, si avvia al sold out. «Mi auguro che il tutto esaurito arrivi perché abbiamo trasmesso qualcosa alla tifoseria. L'aria che si respira allo stadio ci trasmette una grande aspettativa. Dobbiamo fare di tutto per rispondere al meglio. Come? Dovremo essere sfacciati, sfrontati e coraggiosi. Per il momento che attraversiamo, questa gara può dare tanto».
Mario Frongia
Dal regista croato alla mezzala di Mancini. «Barella, ha giocato in nazionale, ha un grande entusiasmo e lo trasmette a tutti. Per noi, si traduce in un vantaggio». Il tecnico torna su Padoin, adattato terzino con successo, e sul vuoto che si crea a sinistra: «Vedrò dopo la rifinitura chi può darmi di più tra Lykogiannis e Pajac. Sono simili, Pajac è un po' più offensivo, Lyko ha piú esperienza. Arrivare a queste gare con la rosa al completo sarebbe molto importante. Klavan? È stato fermo per molto tempo, deve recuperare».
Dunque, ballottaggi aperti, dietro e in avanti. L'assenza di Castro è delicata, spostare l'intesa tra Pavoletti e Joao Pedro, in gol con continuità, è e rimane problematica. Maran riparte dai granata. Ma sottolinea un aspetto chiave: i rossoblù contro Belotti e soci aprono un ciclo particolarmente impegnativo.
«Il Torino è una grande squadra, tosta e difficile da affrontare. Sappiamo cosa dobbiamo fare e dovremo essere molto bravi. Ci aspetta una gara molto importante, anche perché sarà la prima di un filotto che ci porterà a fine dicembre. Iniziare con un buon risultato ci darebbe morale, soprattutto in casa con l'entusiasmo dei nostri tifosi che ci trasporta e ci spinge».
Intanto, la “Sardegna Arena” dopo i match contro Milan e Chievo, si avvia al sold out. «Mi auguro che il tutto esaurito arrivi perché abbiamo trasmesso qualcosa alla tifoseria. L'aria che si respira allo stadio ci trasmette una grande aspettativa. Dobbiamo fare di tutto per rispondere al meglio. Come? Dovremo essere sfacciati, sfrontati e coraggiosi. Per il momento che attraversiamo, questa gara può dare tanto».
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