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La Torres perde anche con il Ladispoli

La Torres perde anche con il Ladispoli

Rossoblù irriconoscibili e nervosi (due espulsi), la società si sta già guardando al mercato di riparazione di dicembre

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SASSARI. Ancora una doccia fredda per chi pensava che i problemi della Torres fossero alle spalle. Dopo la pesante sconfitta di Latina i rossoblù si sono fatti bastonare anche dal Lapispoli, davanti al pubblico di casa. 2-1 il risultato finale per la squadra laziale che ha legittimato la vittoria disputando una gara ordinata e coraggiosa. I padroni di casa per contro, sono apparsi smarriti, incapaci di imporre il loro gioco: sempre in ritardo sui palloni, sempre raddoppiati dai giocatori avversari e del tutto assenti negli ultimi sedici metri. Un disastro completato da due espulsioni (Peana per somma di ammonizioni e Minuto per un fallo inutile a gioco fermo) e una valanga di cartellini gialli.

Sanna ha potuto schierare la formazione migliore con tre punte (Camilli, Padovani e Sarritzu), Demartis libero di agire a centrocampo e Scioni e Bianco in mediana. Il Ladispoli si è difeso rinforzando il centrocampo e scommettendo sulla velocità e sul cuore. Due armi che i rossoblù sembrano aver completamente smarrito. Eppure le cose si erano messe bene perchè già al 5’ Demartis è riuscito a pescare Sarritzu con un traversone sul quale il portiere ospite è uscito male permettendo all’esterno rossoblù di deviare il pallone in rete. Sembrava una gara in discesa e invece, all’8’, su un calcio di punizione calciato teso da De Fato, Sganga è riuscito ad anticipare tutti ristabilendo la parità. La Torres è sembrata stordita e dopo un gol di Padovani annullato per fuorigioco, ha rischiato di andare sotto in almeno un paio di occasioni. Allo scadere del primo tempo l’ultimo vero lampo rossoblù: Scioni ruba un pallone al limite dell’area del Ladispoli e riesce a servire in profondità Demartis. Il centrocampista insacca ma l’arbitro considera falloso l’intervento di Scioni e annulla, per la seconda volta, il vantaggio torresino.

Nella ripresa la squadra sassarese pasticcia ancora di più tanto che all’8’ Peana si fa saltare da Cardella e lo atterra in piena area di rigore. Dal dischetto lo stesso Cardella spiazza Kinalis e aggiunge una mano di grigio a una serata già tristissima. La mezz’ora finale è da dimenticare, con i rossoblù capaci di costruire una sola occasione da gol (Camilli per Padovani che calcia malissimo) e gli ospiti pericolosissimi in contropiede. Alla fine tanto nervosismo, i cori della curva e l’amarezza del presidente Sechi che ha evitato di scendere negli spogliatoi riservandosi di avere un chiarimento con Marco Sanna alla ripresa degli allenamenti. «Sono molto deluso – ha raccontato lasciando il Vanni Sanna –. Mi aspettavo molto di più dai giocatori esperti, quelli che abbiamo chiamato per fare le differenza e che invece hanno subito un’involuzione che non riesco a spiegarmi. Sono loro che continuano a mancare e che, ieri, sono crollati anche sotto l’aspetto nervoso. Le due espulsioni sono ingiustificabili e avranno un peso nell’economia del campionato».

«Questa sconfitta – ha concluso Sechi –mi costringe a fare una riflessione anche dal punto di vista personale. Perchè se è vero che non mi aspettavo la vittoria del campionato è altrettanto vero che non posso sopportare di vedere i colori rossoblù umiliati in questo modo. Adesso vedremo di muoverci nel mercato di dicembre perchè la Torres deve fare più. Non può essere la squadra vista ieri».

Antonio Ledà

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