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Mea culpa di Demartis: troppo ingenui

Mea culpa di Demartis: troppo ingenui

Il capitano non cerca scuse: «In campo bisogna essere cattivi e usare la testa»

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SASSARI. Un altro pomeriggio dai toni cupi per la Torres. A dire la sua ci pensa Giacomo Demartis, che da capitano ci mette la faccia oltre che la voce, usata anche in campo «per cercare di rinvigorire la squadra, ho sentito la responsabilità della fascia nel momento critico della gara. E dico subito che la colpa per come è andata è nostra. Di chi era in campo. Dobbiamo dare sempre il mille per cento, non possiamo permetterci nessun passaggio a vuoto perchè appena abbassiamo la guardia ci puniscono. Come ha fatto anche il Ladispoli».

Non risparmia le critiche alla squadra il veterano rossoblù. «Continuiamo a sbagliare davanti alla porta, pecchiamo di lucidità al momento di concretizzare quanto si costruisce, mentre dovremmo essere non cattivi ma cattivissimi. Siamo andati in difficoltà ancora una volta contro avversari che non ci sono superiori. D'accordo non riuscire a vincere ma addirittura perdere... Siccome la realtà dice che dobbiamo pensare alla salvezza iniziamo a ragionare con questo metro. Alcuni errori si commettono per generosità perchè si vuole vincere, ma bisognerebbe utilizzare meglio la testa ed evitare atteggiamenti che compromettono non solo la partita che si sta giocando ma anche la prossima».

Le ultime parole sono in riferimento ai cartellini pesanti che hanno accompagnato la sconfitta. «Come ne usciamo – si interroga il capitano –? Restando uniti. Però dobbiamo crederci tutti". Colpisce anche la tristezza di Stefano Sarritzu, che col suo gol fulmineo aveva indirizzato il risultato verso un lieto fine, «invece non è bastato. Siamo partiti bene, con la testa giusta, ma il pareggio immediato è stato una mazzata sul morale e ci siamo spenti. Pian piano ci siamo ripresi, il peggio però è arrivato dopo l'intervallo, eravamo determinati a ritrovare il vantaggio e purtroppo è arrivato il loro secondo gol. E' saltata la concentrazione, ne abbiamo risentito parecchio e l'abbiamo pagata. Quel rigore ci ha messo a terra. I gol annullati? Non sono il Var ma per come l'ho vista io sembravano regolari, soprattutto il secondo».

Sa. U.

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