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Elena Gargiulo non ha dubbi: «La mia Alfieri si può salvare»
SASSARI. Ci sono volute sette giornate, ma alla fine è arrivata, in casa contro la Virtus Roma per 3-2, la prima vittoria stagionale per l’Alfieri Cagliari, nella B2 femminile di pallavolo. «E’...
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SASSARI. Ci sono volute sette giornate, ma alla fine è arrivata, in casa contro la Virtus Roma per 3-2, la prima vittoria stagionale per l’Alfieri Cagliari, nella B2 femminile di pallavolo. «E’ stata come una liberazione – commenta l’esperta schiacciatrice Elena Gargiulo, classe 1988 – una prestazione che ha premiato il collettivo alla fine di una gara molto equilibrata, con diversi alti e bassi, ma nella quale tutte abbiamo fatto quello che dovevamo fare».
Vittoria alla quale lei ha contribuito con 16 punti.
«E’ il mio compito, chiudere i punti in attacco e dare equilibrio in seconda linea. Sono contenta perché continuo ad avere problemi ad un ginocchio, che però per fortuna sabato ha retto bene fino alla fine».
Un episodio o un punto di partenza?
«Un punto di partenza, assolutamente. Anche perché la squadra ha un buon potenziale. Un paio di avversarie sono più organizzate di noi ma con tutte le altre ce la possiamo giocare alla pari. Quindi bisogna continuare a vincere, soprattutto gli scontri diretti».
Campionato sofferto, ve lo aspettavate?
«Sì. Magari non così ma siamo state anche sfortunate, a volte abbiamo dovuto rinunciare a anche a due titolari. Ma il campionato è spezzato in due, noi dobbiamo fare bene con le nostre dirette concorrenti per la salvezza».
Dove può arrivare la San Paolo Cagliari?
«Ha diversi guai fisici, ma per quanto riguarda i playoff la lotta è apertissima ed io la vedo assolutamente in corsa».
E’ da 14 anni all’Alfieri, da giovanissima a chioccia.
«E’ strano, ma molto bello. L’Alfieri è casa mia, Dico sempre alle ragazze che mi piacerebbe dare a loro quello che hanno trasmesso a me, ci tengo moltissimo». (f.f.)
Vittoria alla quale lei ha contribuito con 16 punti.
«E’ il mio compito, chiudere i punti in attacco e dare equilibrio in seconda linea. Sono contenta perché continuo ad avere problemi ad un ginocchio, che però per fortuna sabato ha retto bene fino alla fine».
Un episodio o un punto di partenza?
«Un punto di partenza, assolutamente. Anche perché la squadra ha un buon potenziale. Un paio di avversarie sono più organizzate di noi ma con tutte le altre ce la possiamo giocare alla pari. Quindi bisogna continuare a vincere, soprattutto gli scontri diretti».
Campionato sofferto, ve lo aspettavate?
«Sì. Magari non così ma siamo state anche sfortunate, a volte abbiamo dovuto rinunciare a anche a due titolari. Ma il campionato è spezzato in due, noi dobbiamo fare bene con le nostre dirette concorrenti per la salvezza».
Dove può arrivare la San Paolo Cagliari?
«Ha diversi guai fisici, ma per quanto riguarda i playoff la lotta è apertissima ed io la vedo assolutamente in corsa».
E’ da 14 anni all’Alfieri, da giovanissima a chioccia.
«E’ strano, ma molto bello. L’Alfieri è casa mia, Dico sempre alle ragazze che mi piacerebbe dare a loro quello che hanno trasmesso a me, ci tengo moltissimo». (f.f.)
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