Milano e Cortina ufficializzano la candidatura per i Giochi del ’26
TOKYO. Stavolta i sogni nascono all'alba. Quando in Italia saranno passate da poco le sei del mattino all'assemblea dei comitati olimpici a Tokyo la coppia Milano-Cortina presenterà al mondo la...
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TOKYO. Stavolta i sogni nascono all'alba. Quando in Italia saranno passate da poco le sei del mattino all'assemblea dei comitati olimpici a Tokyo la coppia Milano-Cortina presenterà al mondo la speranza italiana di organizzare le Olimpiadi invernali del 2026. Venti minuti di focus attraverso i discorsi del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, del governatore del Veneto Luca Zaia e della plurimedagliata olimpica azzurra Arianna Fontana per cominciare a formare negli 87 membri del Cio che a giugno saranno chiamati alla designazione nel ballottaggio con l'altra candidata Stoccolma, una valutazione positiva.
In più, nella narrazione italiana, è previsto lo show di un filmato inedito (prevedibile, e anche giustificata dallo scopo, l'ostentazione di tante eccellenze, non solo sportive, del Lombardo-Veneto e degli azzurri delle discipline dei Giochi Invernali) e la ufficializzazione di un logo che inevitabilmente cita il Duomo e le Alpi, in un contesto montano cromaticamente tricolore. Già in partenza l’Italia si è assicurata l’appoggio, importante, del Giappone.
In più, nella narrazione italiana, è previsto lo show di un filmato inedito (prevedibile, e anche giustificata dallo scopo, l'ostentazione di tante eccellenze, non solo sportive, del Lombardo-Veneto e degli azzurri delle discipline dei Giochi Invernali) e la ufficializzazione di un logo che inevitabilmente cita il Duomo e le Alpi, in un contesto montano cromaticamente tricolore. Già in partenza l’Italia si è assicurata l’appoggio, importante, del Giappone.
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