serie c
Arzachena e Olbia: è ora di risalire la china
OLBIA. Sarà Sardegna-Toscana. Olbia e Arzachena affronteranno rispettivamente Lucchese e Robur Siena. I in primo luogo toccherà trovare importanti risposte nella prima gara di dicembre, per arrivare...
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OLBIA. Sarà Sardegna-Toscana. Olbia e Arzachena affronteranno rispettivamente Lucchese e Robur Siena. I in primo luogo toccherà trovare importanti risposte nella prima gara di dicembre, per arrivare poi ad un bilancio di metà campionato positivo. Al momento non è così: l'Olbia ha provato a reagire subito alla mancanza di risultati, con l'esonero di Filippi e l'arrivo di Carboni, e al momento, nonostante aleggi ottimismo, si rimane in attesa di una svolta. L'Arzachena continua ancora con il suo condottiero, quel Mauro Giorico che è chiamato a sbrogliare la brutta situazione nella quale si è cacciata la sua squadra. I biancoverdi affronteranno domani il Siena al "Pirina" e oggi, la vigilia, l'allenatore smeraldino presenterà il match. L'Arzachena ci arriva ancora con qualche acciacco, e con un altro 2-0 sul groppone, incassato domenica scorsa contro il Pontedera. «Un periodo in cui ci gira male è dire poco», così Giorico aveva commentato qualche giorno fa dopo le cinque sconfitte consecutive.
Guido Carboni avverte: «Abbiamo molti margini di miglioramento, ma siamo a novembre e bisogna darsi una mossa». L'Olbia vuole farsi trovare pronta. Lo scorso turno, contro la Pistoiese, ha portato un punto ai bianchi con un po' di sorriso - per lo svantaggio recuperato - e un po' di rabbia - pareva la volta buona per mettere in cassaforte i tre punti.
«Incontriamo la Lucchese che fa un tipo di calcio che mi piace. Sarà importante il nostro approccio: meglio far male per primi, non è facile rimettere in piedi le partite». E lo sa bene il tecnico olbiese, che nei tre match da quando siede sulla panchina olbiese si è sempre trovato a dover recuperare lo svantaggio iniziare. Due volte è finita in pareggio, una in sconfitta. «Spero i ragazzi comincino a capire quello che chiedo, devo dire però che ho visto sin qui un'Olbia che ha avuto coraggio per non soccombere».
L'avversario di turno sarà Giancarlo Favarin, che nel 2004 allenò l'Olbia proprio dopo la partenza di Carboni. «Lo conosco bene e lo stimo, so che tipo di partita sta preparando, vorrà fare una gara aggressiva». L'assenza di Senesi e una posizione giusta da trovare a Ragatzu sono le principali preoccupazioni di Carboni, che sta modellando l'Olbia affinché diventi "sua". Ma una cosa è certa: «Ai miei giocatori lo dico sempre: non regalo niente a nessuno».
Paolo Ardovino
Guido Carboni avverte: «Abbiamo molti margini di miglioramento, ma siamo a novembre e bisogna darsi una mossa». L'Olbia vuole farsi trovare pronta. Lo scorso turno, contro la Pistoiese, ha portato un punto ai bianchi con un po' di sorriso - per lo svantaggio recuperato - e un po' di rabbia - pareva la volta buona per mettere in cassaforte i tre punti.
«Incontriamo la Lucchese che fa un tipo di calcio che mi piace. Sarà importante il nostro approccio: meglio far male per primi, non è facile rimettere in piedi le partite». E lo sa bene il tecnico olbiese, che nei tre match da quando siede sulla panchina olbiese si è sempre trovato a dover recuperare lo svantaggio iniziare. Due volte è finita in pareggio, una in sconfitta. «Spero i ragazzi comincino a capire quello che chiedo, devo dire però che ho visto sin qui un'Olbia che ha avuto coraggio per non soccombere».
L'avversario di turno sarà Giancarlo Favarin, che nel 2004 allenò l'Olbia proprio dopo la partenza di Carboni. «Lo conosco bene e lo stimo, so che tipo di partita sta preparando, vorrà fare una gara aggressiva». L'assenza di Senesi e una posizione giusta da trovare a Ragatzu sono le principali preoccupazioni di Carboni, che sta modellando l'Olbia affinché diventi "sua". Ma una cosa è certa: «Ai miei giocatori lo dico sempre: non regalo niente a nessuno».
Paolo Ardovino
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