Hertz Cagliari, segnali di ripresa
di Mauro Farris
Il ko dopo un overtime con la forte Udine fa capire che la rotta si può invertire. Ma servono rinforzi
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CAGLIARI. Dal -15 al +8 grazie a una grande prova d'orgoglio e carattere. Ingredienti che avrebbero regalato a chiunque la vittoria in campionato. A chiunque tranne alla Hertz Cagliari, fragile cenerentola della serie A2 maschile di basket.
Nel giorno dell'esordio di coach Alessandro Iacozza, subentrato in settimana a Riccardo Paolini, non è bastato un superbo Justin Johnson, autore di 31 punti e numerose decisive giocate spalle a canestro, a invertire la rotta dei rossoblù, alle prese con una striscia negativa che inizia ad avere il sapore della maledizione. Sabato, davanti agli 800 del palaPirastu, tutto è iniziato - male - come al solito. Un 2-16 dopo pochi minuti di gioco e per tutti la sensazione di una strada già vista, fatta di depressione e abbandono corale della gara. Invece, trascinati da un Johnson in gran spolvero e da un Antony Miles equilibrato e mai troppo protagonista, i sardi hanno avuto la forza di rimettere in piedi una gara che poteva regalare la svolta stagionale. Peccato per quell'insolito 1 su 4 dalla lunetta di Antony Miles arrivato proprio quando, a pochi secondi dal 45’, si potevano portare a casa due punti fondamentali nella corsa salvezza.
«Abbiamo molte recriminazioni ma voglio portarmi a casa soltanto le cose positive - ha detto Iacozza - questa è in ogni caso una sconfitta ben diversa da tutte le altre. La prestazione è stata addirittura superiore, per qualità di gioco e carattere messo sul parquet, rispetto alla nostra unica vittoria conquistata contro Ravenna».
Per i rossoblù, adesso, una nuova trasferta sul campo di Mantova. In attesa di qualche rinforzo, soprattutto sotto canestro, continuare a lottare in questa maniera è l'unica missione ora possibile della Hertz Dinamo Academy.
Nel giorno dell'esordio di coach Alessandro Iacozza, subentrato in settimana a Riccardo Paolini, non è bastato un superbo Justin Johnson, autore di 31 punti e numerose decisive giocate spalle a canestro, a invertire la rotta dei rossoblù, alle prese con una striscia negativa che inizia ad avere il sapore della maledizione. Sabato, davanti agli 800 del palaPirastu, tutto è iniziato - male - come al solito. Un 2-16 dopo pochi minuti di gioco e per tutti la sensazione di una strada già vista, fatta di depressione e abbandono corale della gara. Invece, trascinati da un Johnson in gran spolvero e da un Antony Miles equilibrato e mai troppo protagonista, i sardi hanno avuto la forza di rimettere in piedi una gara che poteva regalare la svolta stagionale. Peccato per quell'insolito 1 su 4 dalla lunetta di Antony Miles arrivato proprio quando, a pochi secondi dal 45’, si potevano portare a casa due punti fondamentali nella corsa salvezza.
«Abbiamo molte recriminazioni ma voglio portarmi a casa soltanto le cose positive - ha detto Iacozza - questa è in ogni caso una sconfitta ben diversa da tutte le altre. La prestazione è stata addirittura superiore, per qualità di gioco e carattere messo sul parquet, rispetto alla nostra unica vittoria conquistata contro Ravenna».
Per i rossoblù, adesso, una nuova trasferta sul campo di Mantova. In attesa di qualche rinforzo, soprattutto sotto canestro, continuare a lottare in questa maniera è l'unica missione ora possibile della Hertz Dinamo Academy.
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