Filippo Tortu eletto uomo dell’anno
Al sardo-lombardo, primatista dei 100, il premio più ambito. E va sul podio anche per la performance e come rivelazione
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MILANO. Filippo Tortu è l’uomo dell’anno dello sport italiano. Nessuno come lui in Italia nel 2018 .Il velocista sardo-lombardo è stato la stella dei Gazzetta Sport Awards 2018, i premi ideati dal quotidiano sportivo per celebrare i campioni di un’intera stagione. E il primatista italiano dei 100, con ancora vivo il 9”99 grazie al quale ha superato il mito Pietro Mennea, già per il solo fatto di essere stato l’unico in gara in ben tre delle nove categorie previste (ma una era la donna dell’anno), ha timbrato un triplete ineguagliabile.
«La mia vita non è cambiata anche dopo quel fatidico 9”99 – ha detto Tortu sul palco al microfono di Diletta Leotta –. Forse è cambiato qualcosa in positivo, magari per strada qualcuno mi riconosce. Ma per il resto no, l’atletica per me resta sempre un divertimento. Mio padre è e resta il mio tecnico di riferimento, almeno finche lui lo vorrà non voglio cambiarlo per la stima che ho nei suoi confronti anche dal punto di vista tecnico». E il futuro? «Darò qualche esame universitario e… seguirò la mia Juve, di cui sono un grandissimo tifoso«. Il campione preferito? «Barzagli. E in generale la vecchia guardia con Bonucci e Chiellini». Farai come Bolt che si è dato al calcio, per giocare un giorno nella Juve? «Ho i piedi quadrati. Voglio troppo bene alla Juve per farle un torto così grande…». Poi, fianco a fianco con i Maneskin. Chi si carica con Patty Pravo?". Filippo Tortu: «Lo ammetto, sono io. Ascolto anche i Maneskin, ma ‘Pensiero Stupendo’ prima di ogni gara è un obbligo per me».
Davanti alle telecamere di La7 (oggi alle 21.15 la messa in onda) il cittadino onorario di Tempio è stato spontaneo come non mai, e dopo essersi fatto una valanga di selfie con Bebe Vio e gli altri protagonisti della serata-compendio del 2018 dello sport azzurro, si è divertito e ha divertito, riscuotendo applausi.
Tortu – che come uomo dell’anno ha battuto la concorrenza del golfista Molinari e del nuotatore Miressi –, è entrato nella terna dei candidati insieme a Codia anche nella categoria della “performance dell’anno”, che ha visto vincitore il calciatore Mauro Icardi, e nella categoria “rivelazione”, dove lui e Lodadio sono stati superati dalla nuotatrice Quadarella.
Per il resto: miglior allenatoreallegri della Juventus (su Bernardi e Mazzanti). Donna dell’anno la sciatrice Sofia Goggia (su Paola Egonu e Simona Quadarella). Exploit per il ciclista Viviani (su Quadarella e Cecchinato), promessa Pecco Bagnaia, fresco campione del mondo della moto2, su Paternoster e Villa. Squadra dell’anno il volley femminile (sulle «farfalle» della ritmica e la Juventus) e paralimpico dell’anno, ex aequo, Bebe Vio e Oney Tapia (su Bresciani).
«La mia vita non è cambiata anche dopo quel fatidico 9”99 – ha detto Tortu sul palco al microfono di Diletta Leotta –. Forse è cambiato qualcosa in positivo, magari per strada qualcuno mi riconosce. Ma per il resto no, l’atletica per me resta sempre un divertimento. Mio padre è e resta il mio tecnico di riferimento, almeno finche lui lo vorrà non voglio cambiarlo per la stima che ho nei suoi confronti anche dal punto di vista tecnico». E il futuro? «Darò qualche esame universitario e… seguirò la mia Juve, di cui sono un grandissimo tifoso«. Il campione preferito? «Barzagli. E in generale la vecchia guardia con Bonucci e Chiellini». Farai come Bolt che si è dato al calcio, per giocare un giorno nella Juve? «Ho i piedi quadrati. Voglio troppo bene alla Juve per farle un torto così grande…». Poi, fianco a fianco con i Maneskin. Chi si carica con Patty Pravo?". Filippo Tortu: «Lo ammetto, sono io. Ascolto anche i Maneskin, ma ‘Pensiero Stupendo’ prima di ogni gara è un obbligo per me».
Davanti alle telecamere di La7 (oggi alle 21.15 la messa in onda) il cittadino onorario di Tempio è stato spontaneo come non mai, e dopo essersi fatto una valanga di selfie con Bebe Vio e gli altri protagonisti della serata-compendio del 2018 dello sport azzurro, si è divertito e ha divertito, riscuotendo applausi.
Tortu – che come uomo dell’anno ha battuto la concorrenza del golfista Molinari e del nuotatore Miressi –, è entrato nella terna dei candidati insieme a Codia anche nella categoria della “performance dell’anno”, che ha visto vincitore il calciatore Mauro Icardi, e nella categoria “rivelazione”, dove lui e Lodadio sono stati superati dalla nuotatrice Quadarella.
Per il resto: miglior allenatoreallegri della Juventus (su Bernardi e Mazzanti). Donna dell’anno la sciatrice Sofia Goggia (su Paola Egonu e Simona Quadarella). Exploit per il ciclista Viviani (su Quadarella e Cecchinato), promessa Pecco Bagnaia, fresco campione del mondo della moto2, su Paternoster e Villa. Squadra dell’anno il volley femminile (sulle «farfalle» della ritmica e la Juventus) e paralimpico dell’anno, ex aequo, Bebe Vio e Oney Tapia (su Bresciani).
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