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«Ronaldo come il mio Riva per l’Inter non c’è scampo»

di Roberto Muretto
«Ronaldo come il mio Riva per l’Inter non c’è scampo»

Bobo Gori, ex di bianconeri, nerazzurri e Cagliari presenta il derby d’Italia «Il portoghese è un trascinatore come lo era Gigi per noi, giocatore fantastico»

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CAGLIARI. C’è chi certe partite ha avuto la fortuna di giocarle. Uno di questi è Sergio Gori, uno degli eroi dello scudetto del Cagliari. Lui il derby d’Italia lo ha vissuto sul campo sia con la maglia della Juventus che con quella dell’Inter. Conosce la rivalità che divide i due club e stasera sarà davanti al televisore per godersi lo spettacolo e fare il tifo... «per nessuno - dice subito -, spero di vedere una bella gara e divertirmi».

Lo sa che oggi mezza Italia tiferà per i nerazzurri?

«Io sarò neutrale. Se devo giudicare in base ai risultati maturati finora, non c’è partita, la Juventus è nettamente superiore. Il calcio non è una scienza esatta e ci può stare la sorpresa. Se lo augura chi è convinto che in caso di sconfitta dei bianconeri il campionato resti in vita. Io ho un’opinione diversa».

Ce la racconta?

«Per me la Signora ha già l’ottavo scudetto di fila in tasca. Non vedo come chi insegue possa recuperare otto punti di ritardo. A fine stagione la classifica dirà: Juventus campione d’Italia, Inter seconda a una quindicina di punti, Napoli terzo».

Sarà contento Ancelotti.

«È il mio pensiero. Se la squadra di Spalletti ha molto margine di crescita, quella napoletana è al top, di meglio non può fare. L’unica variante può essere il mercato di gennaio, ma non credo ci saranno grandi acquisti».

La squadra di Allegri ha dei punti deboli?

«I tecnici avversari hanno provato ad aspettarli e hanno perso, sono andati a prenderli alti e il risultato è stato lo stesso. La verità è che il tecnico dei campioni d’Italia ha tante frecce nel suo arco, non è solo Ronaldo decisivo».

A proposito di calciatori decisivi, chi lo di più tra CR7 e Icardi?

«Ho molto rispetto per Icardi, giocatore che ha una media-gol altissima, ma il confronto non lo faccio nemmeno. Ronaldo è di un altro pianeta, la sua presenza in campo è un valore aggiunto, uno stimolo per i compagni che si sentono più forti e danno il massimo. È un capo riconosciuto, Icardi un finalizzatore con meno personalità».

Ronaldo per la Juve come Riva per il Cagliari?

«È un paragone che ci sta tutto. Gigi era l’uomo in più, con lui in campo non ci sentivamo sicuri, protetti e spinti a moltiplicare le energie. Eravamo una gran bella squadra che avrebbe meritato di vincere più di uno scudetto, ma Riva era il punto di riferimento, dentro e fuori dal campo».

Le piace questo Cagliari?

«Mi piace soprattutto il presidente. Ha portato pace a livello societario. Non è facile tenere a galla un club in un territorio nel quale da sempre ci sono poche risorse. Ricordo che anche ai miei tempi non era facile stare ad alti livelli. Giulini sta dimostrando di avere capacità imprenditoriali e conoscenza del mondo del calcio. Si vede che l’esperienza all’Inter gli è servita».

E dove possono arrivare i rossoblù?

«Il traguardo è sempre lo stesso: la salvezza. Senza soffrire come l’anno scorso. Ho sofferto molto anch’io e ho avuto paura di retrocedere. Presidente, non fate scherzi, comincio ad avere la mia età».

Barella è destinato a fare una carriera importante?

«Ne sono certo. Resto colpito dalla sua personaliàt e dalla naturalezza con la quale gioca. Credo diventerà un titolare intoccabile del centrocampo della Nazionale. Ha forza fisica e tanta voglia di emergere, lo sta dimostrando in tutte le partite».

Allegri o Spalletti?

«Due bravi allenatori. Il primo sta dimostrando di saper gestire come pochi uno spogliatoio con tanti campioni e gode dell’appoggio della società nelle scelte. Non si è fatto problemi a mandare in panchina Higuain o punire Bonucci quando ha esagerato. Lascia fuori Dybala e nessuno fiata. Credo che in questo momento Max sia il migliore in Italia e tra i primi cinque al mondo. Spalletti ha idee interessanti e tanta esperienza ma un organico decisamente inferiore».

Allora, buona partita.

«Me la gusterò come tutti gli appassionati di calcio e magari mi torneranno in mente episodi di quelli sfide». ©RIPRODUZIONE RISERVATA



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