La Hertz si pianta sul filo di lana
Cagliaritani sempre ultimi in A2, a Mantova Miles sbaglia il tiro della vittoria a pochi secondi dalla fine
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MANTOVA86
HERTZ CAGLIARI85
POMPEA MANTOVA: Veideman 28, Morse 22, Vencato 14, Visconti 9, Ferrara 5, Raspino 4, Ghersetti 4, Poggi, Maspero, Guerra, Albertini, Tosi.
HERTZ DINAMO ACADEMY CAGLIARI: Miles 28, Johnson 16, Rovatti 12, Rullo 11, Bucarelli 8, Picarelli 6, Matrone 2, Allegretti 2, Ebeling, Gallizzi.
ARBITRI: Maschio, Maffei e Pellicani.
PARZIALI: 23-29; 47-38; 62-56.
CAGLIARI
Altra preziosa occasione sciupata per la Hertz Dinamo Academy. I ragazzi di coach Alessandro Iacozza, ormai da settimane fanalino di coda del girone Est della serie A2 maschile di basket, sono stati superati in volata dalla Pompea Mantova per 86-85, perdendo un importante scontro diretto contro una squadra che, insieme ai cagliaritani, proverà a dire la sua nella corsa salvezza.
Con Michele Ebeling già ai saluti, l'atteso arrivo di Giga Janelidze, e una settimana in più di lavoro con il nuovo allenatore, Bucarelli e compagni sono scesi in campo con buon piglio, chiudendo i primi dieci minuti della gara addirittura con sei punti di vantaggio (23-29).
Nel secondo quarto, però, il parziale è stato eloquente, un 26-9 per i padroni di casa diventato ingrediente per una gara tutta giocata a inseguire.
Il 20/24 ai tiri liberi, gli otto rimbalzi catturati da Justin Johnson e i nove assist messi insieme dalla coppia Rullo-Bucarelli sono stati i paletti della riscossa, arrivata a regalare la caccia ai due punti nei minuti finali della contesa.
Nell'ultima rimessa, così come accaduto sette giorni fa al palaPirastu, la frenesia e la voglia di vincere hanno preso il sopravvento, non permettendo al gruppo di costruire un attacco pulito e vincente, con il tiro del possibile succeso sciupato da Miles.
«La gara è stata decisa dai 13 rimbalzi offensivi e dalla fisicità di Morse ma anche da qualche discutibile decisione arbitrale - ha detto coach Alessandro Iacozza a fine partita - la sconfitta, anche per come è maturata, fa male. Anche questa volta, però, abbiamo dimostrato di essere vivi e competitivi a questi livelli. Solo il lavoro ci aiuterà a uscire fuori da questa situazione».
Mauro Farris
HERTZ CAGLIARI85
POMPEA MANTOVA: Veideman 28, Morse 22, Vencato 14, Visconti 9, Ferrara 5, Raspino 4, Ghersetti 4, Poggi, Maspero, Guerra, Albertini, Tosi.
HERTZ DINAMO ACADEMY CAGLIARI: Miles 28, Johnson 16, Rovatti 12, Rullo 11, Bucarelli 8, Picarelli 6, Matrone 2, Allegretti 2, Ebeling, Gallizzi.
ARBITRI: Maschio, Maffei e Pellicani.
PARZIALI: 23-29; 47-38; 62-56.
CAGLIARI
Altra preziosa occasione sciupata per la Hertz Dinamo Academy. I ragazzi di coach Alessandro Iacozza, ormai da settimane fanalino di coda del girone Est della serie A2 maschile di basket, sono stati superati in volata dalla Pompea Mantova per 86-85, perdendo un importante scontro diretto contro una squadra che, insieme ai cagliaritani, proverà a dire la sua nella corsa salvezza.
Con Michele Ebeling già ai saluti, l'atteso arrivo di Giga Janelidze, e una settimana in più di lavoro con il nuovo allenatore, Bucarelli e compagni sono scesi in campo con buon piglio, chiudendo i primi dieci minuti della gara addirittura con sei punti di vantaggio (23-29).
Nel secondo quarto, però, il parziale è stato eloquente, un 26-9 per i padroni di casa diventato ingrediente per una gara tutta giocata a inseguire.
Il 20/24 ai tiri liberi, gli otto rimbalzi catturati da Justin Johnson e i nove assist messi insieme dalla coppia Rullo-Bucarelli sono stati i paletti della riscossa, arrivata a regalare la caccia ai due punti nei minuti finali della contesa.
Nell'ultima rimessa, così come accaduto sette giorni fa al palaPirastu, la frenesia e la voglia di vincere hanno preso il sopravvento, non permettendo al gruppo di costruire un attacco pulito e vincente, con il tiro del possibile succeso sciupato da Miles.
«La gara è stata decisa dai 13 rimbalzi offensivi e dalla fisicità di Morse ma anche da qualche discutibile decisione arbitrale - ha detto coach Alessandro Iacozza a fine partita - la sconfitta, anche per come è maturata, fa male. Anche questa volta, però, abbiamo dimostrato di essere vivi e competitivi a questi livelli. Solo il lavoro ci aiuterà a uscire fuori da questa situazione».
Mauro Farris
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