«La squadra dovrà avere coraggio»
Maran rispetta l’avversario ma è fiducioso: «Ce la giochiamo senza paura»
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CAGLIARI. Alla vigilia del match contro il Napoli, Rolando Maranha le idee chiare: «Cosa mi piace di questo Cagliari? Tante cose, stiamo crescendo. Siamo capaci di non abbatterci se andiamo sotto». Per avere conferme, basta sentire la Roma, raggiunta in nove all'ottavo minuto di recupero da una magia di Sau. «Ripartiamo dall'immagine e dalle emozioni successive al gol di Marco. Per affrontare il Napoli si deve avere coraggio. Occorre attenzione, uniti possiamo superare i nostri limiti". Sugli azzurri: «Hanno una capacità realizzativa enorme ed è normale, sarà uno stimolo in più per noi. Ma dovremo contrastarli senza paura. Il modulo? Lo adattiamo a seconda di quello che ci serve durante la partita. Su questo aspetto ci stiamo allenando molto intensamente».
Maran è un grande alchimista di pallone. Tiene nel giusto equilibrio uomini, lavoro, doti individuali e collettivo. L'incontro di stasera alle 18 alla Sardegna Arena impone un test - con Srna e Ceppitelli squalificati, Pavoletti, Castro e Lykogiannis infortunati, con Ionita recuperato last minute - piuttosto delicato. «Contro la Roma abbiamo fatto cose positive e tante altre su cui dobbiamo migliorare. C'è molto da lavorare ma, dal punto di vista tecnico e caratteriale, siamo migliorati tanto. Nelle ultime partite abbiamo recuperato gli svantaggi, magari dovremmo segnare prima degli altri».
Il tecnico trentino tira un sospiro. E aggiunge: «Dobbiamo fare meglio sotto l'aspetto dell'attenzione e della precisione». Con diciannove convocati, tre portieri, la coperta non concede molte evoluzioni. Nel frattempo, Maran coccola i suoi: «Bradaric? Con la Roma l'ho sostituito solo perché era stanco. Fa bene tutto quel che gli dico, mi pare si sia troppo ingenerosi nel valutare le sue prestazioni».
Dal croato al moldavo: «Ionita? Si è allenato e regolarmente negli ultimi due giorni. Devo valutare bene. Pajac? Sta lavorando bene, vedremo». Una maglia dovrebbe andare quasi certamente indosso a Faragó: «Paolo ha dimostrato di giocare in difesa e centrocampo, mi dà sicurezza, so di poterlo schierare in entrambi i ruoli. La duttilità è un vantaggio, valuto secondo necessità».
Infine, Maran si produce nel soliti ritornello: «Il coraggio si esprime nell'atteggiamento, non è legato da chi gioca o se ci sono molte punte. Serve una gara propositiva, con la mentalità giusta».
Mario Frongia
Maran è un grande alchimista di pallone. Tiene nel giusto equilibrio uomini, lavoro, doti individuali e collettivo. L'incontro di stasera alle 18 alla Sardegna Arena impone un test - con Srna e Ceppitelli squalificati, Pavoletti, Castro e Lykogiannis infortunati, con Ionita recuperato last minute - piuttosto delicato. «Contro la Roma abbiamo fatto cose positive e tante altre su cui dobbiamo migliorare. C'è molto da lavorare ma, dal punto di vista tecnico e caratteriale, siamo migliorati tanto. Nelle ultime partite abbiamo recuperato gli svantaggi, magari dovremmo segnare prima degli altri».
Il tecnico trentino tira un sospiro. E aggiunge: «Dobbiamo fare meglio sotto l'aspetto dell'attenzione e della precisione». Con diciannove convocati, tre portieri, la coperta non concede molte evoluzioni. Nel frattempo, Maran coccola i suoi: «Bradaric? Con la Roma l'ho sostituito solo perché era stanco. Fa bene tutto quel che gli dico, mi pare si sia troppo ingenerosi nel valutare le sue prestazioni».
Dal croato al moldavo: «Ionita? Si è allenato e regolarmente negli ultimi due giorni. Devo valutare bene. Pajac? Sta lavorando bene, vedremo». Una maglia dovrebbe andare quasi certamente indosso a Faragó: «Paolo ha dimostrato di giocare in difesa e centrocampo, mi dà sicurezza, so di poterlo schierare in entrambi i ruoli. La duttilità è un vantaggio, valuto secondo necessità».
Infine, Maran si produce nel soliti ritornello: «Il coraggio si esprime nell'atteggiamento, non è legato da chi gioca o se ci sono molte punte. Serve una gara propositiva, con la mentalità giusta».
Mario Frongia
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