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«Bravi tutti i miei, e bravissimi i tifosi»

di Mario Carta ; w; Certo commentare una vittoria sarebbe stato meglio, ma coach Esposito a fine gara ha un sorriso che si avvicina molto a quello da impresa. Come la sua squadra all’impresa si è avvicinata molto. Davvero molto. Così il tecnico dei biancoblù apre la conferenza stampa di fine gara proponendo il match da un terzo punto di vista. Né la sua squadra né Milano ma i tifosi sassaresi: «Non mi aspettavo un pubblico così. A Sassari da allenatore avversario ci avevo giocato, grande clima e bell’ambiente ma non avevo ancora visto niente del genere: i tifosi sono stati grandi, sono stati uno spettacolo e ci hanno sempre sostenuto, e in particolare in quei 2-3 momenti di difficoltà nostra ci hanno spinti a reagire. Noi siamo stati bravi a crederci sempre – prosegue Esposito –, siamo partiti dal piano gara che voleva che restassimo più o meno attaccati al match per poter dare un’accelerata nell’occasione giusta. Ma purtroppo tutte le volte che abbiamo costruito un minibreak l’esperienza e il talento di Milano hanno prevalso». El Diablo alla fine è soddisfatto: «Sì, sono soddisfatto per i numeri relativi alle palle perse, ai rimbalzi e alla percentuale al tiro. Ma soprattutto mi è piaciuto l’attegiamento dei miei – dice ancora il tecnico –. Se lo avremo anche fuori casa potremo davvero giocarcela con tutti. C’è tanto di positivo stasera, anche se la vittoria è andata agli avversari. Ma ora pensiamo già a Varese, che dovremo affrontare con lo stesso spirito perché vogliamo stare fra le prime due del girone di Europe Cup». Esposito vuol dire fiducia. anche a chi non sta girando al top. Come Petteway. «Anche Thomas in avvio ha fatto fatica ma da 2-3 settimane è il giocatore che volevamo. Petteway non ha dimenticato come si pedala, è un giocatore di striscia e a volte va in buca anche sotto il profilo mentale. A un certo punto tireremo le somme, chiaro, ma adesso questi giocatori dobbiamo sostenerli, sono validi e ci consentiranno di arrivare fra le prime otto, il nostro obiettivo stagionale in quello che va considerato l’anno della ripartenza».
«Bravi tutti i miei, e bravissimi i tifosi»

Coach Esposito prende i lati positivi di quella che diventa una quasi-vittoria: «Così anche contro Varese in Europe Cup»

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SASSARI. Certo commentare una vittoria sarebbe stato meglio, ma coach Esposito a fine gara ha un sorriso che si avvicina molto a quello da impresa. Come la sua squadra all’impresa si è avvicinata molto. Davvero molto.

Così il tecnico dei biancoblù apre la conferenza stampa di fine gara proponendo il match da un terzo punto di vista. Né la sua squadra né Milano ma i tifosi sassaresi: «Non mi aspettavo un pubblico così. A Sassari da allenatore avversario ci avevo giocato, grande clima e bell’ambiente ma non avevo ancora visto niente del genere: i tifosi sono stati grandi, sono stati uno spettacolo e ci hanno sempre sostenuto, e in particolare in quei 2-3 momenti di difficoltà nostra ci hanno spinti a reagire. Noi siamo stati bravi a crederci sempre – prosegue Esposito –, siamo partiti dal piano gara che voleva che restassimo più o meno attaccati al match per poter dare un’accelerata nell’occasione giusta. Ma purtroppo tutte le volte che abbiamo costruito un minibreak l’esperienza e il talento di Milano hanno prevalso».

El Diablo alla fine è soddisfatto: «Sì, sono soddisfatto per i numeri relativi alle palle perse, ai rimbalzi e alla percentuale al tiro. Ma soprattutto mi è piaciuto l’attegiamento dei miei – dice ancora il tecnico –. Se lo avremo anche fuori casa potremo davvero giocarcela con tutti. C’è tanto di positivo stasera, anche se la vittoria è andata agli avversari. Ma ora pensiamo già a Varese, che dovremo affrontare con lo stesso spirito perché vogliamo stare fra le prime due del girone di Europe Cup».

Esposito vuol dire fiducia. anche a chi non sta girando al top. Come Petteway. «Anche Thomas in avvio ha fatto fatica ma da 2-3 settimane è il giocatore che volevamo. Petteway non ha dimenticato come si pedala, è un giocatore di striscia e a volte va in buca anche sotto il profilo mentale. A un certo punto tireremo le somme, chiaro, ma adesso questi giocatori dobbiamo sostenerli, sono validi e ci consentiranno di arrivare fra le prime otto, il nostro obiettivo stagionale in quello che va considerato l’anno della ripartenza».

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