Milano ripresa due volte dal +11
La Dinamo parte con Smith, Bamforth, Petteway, Thomas e Cooley. Avvio molto equilibrato, solo una tripla di Kuzminskas da metà campo permette all’Olimpia di chiudere il primo quarto sul +3 (18-21)....
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La Dinamo parte con Smith, Bamforth, Petteway, Thomas e Cooley. Avvio molto equilibrato, solo una tripla di Kuzminskas da metà campo permette all’Olimpia di chiudere il primo quarto sul +3 (18-21). Scintille tra Petteway e Kuzminskas, il lituano paga con un tecnico ma il sassarese è un uomo in meno per i biancoblù: James trascina l’Armani, che dal 32-33 schizza al +11, 34-45. Il Banco si rimette in corsa con l’uscita di Petteway, piazza un 7-0 con il duo Smith-Cooley e a metà garà è pienamente in partita (41-45).
L’uscita dagli spogliatoi è tutta dei milanesi (41-51), tre triple di fila (Polonara, Bamforth e Petteway), valgono il -5 (52-57), l’Armani si accampa in lunetta e una fiammata di Burns la manda a +11 ( 52-63) al 26’. Il Banco prova a riorganizzarsi con Smith e Gentile e la difesa si rimette a lavorare. Thomas segna 6 punti di fila e a fine quarto il match è ancora aperto, 63-68. Talmente aperto che Spissu e Gentile fanno parità quota 70 e Cooley piazza il +2 (72-70). Nella bolgia del palazzetto, Milano risponde con le triple di Jerrels e Cinciarini (74-76), ma la Dinamo ha il sangue negli occhi. Spissu, Pierre e Gentile ed è +3 (82-79) 4’40”. Nedovic scava da solo il nuovo break ospite (82-89 a 1’34”), ma la Dinamo ci crede sino all’ultimo e Bamforth piazza tre triple di fila. Sull’91-91 è overtime e si riparte dai giochi da tre punti di Gudaitis e Bamforth, la Dinamo tiene in difesa (96-95) ma arrivano tre errori pesantissimi in attacco. Milano costruisce il nuovo break tutto dalla lunetta (98-101), Sassari resta agganciata alla speranza: Cooley fa 99-100, Bamforth segna il 101-102 poi Micov piazza la tripla decisiva (104-107) a 13”. Smith fa 106-105, poi la preghiera di Pierre sulla sirena si perde sul a fondo campo. Applausi per tutti. (a.si.)
L’uscita dagli spogliatoi è tutta dei milanesi (41-51), tre triple di fila (Polonara, Bamforth e Petteway), valgono il -5 (52-57), l’Armani si accampa in lunetta e una fiammata di Burns la manda a +11 ( 52-63) al 26’. Il Banco prova a riorganizzarsi con Smith e Gentile e la difesa si rimette a lavorare. Thomas segna 6 punti di fila e a fine quarto il match è ancora aperto, 63-68. Talmente aperto che Spissu e Gentile fanno parità quota 70 e Cooley piazza il +2 (72-70). Nella bolgia del palazzetto, Milano risponde con le triple di Jerrels e Cinciarini (74-76), ma la Dinamo ha il sangue negli occhi. Spissu, Pierre e Gentile ed è +3 (82-79) 4’40”. Nedovic scava da solo il nuovo break ospite (82-89 a 1’34”), ma la Dinamo ci crede sino all’ultimo e Bamforth piazza tre triple di fila. Sull’91-91 è overtime e si riparte dai giochi da tre punti di Gudaitis e Bamforth, la Dinamo tiene in difesa (96-95) ma arrivano tre errori pesantissimi in attacco. Milano costruisce il nuovo break tutto dalla lunetta (98-101), Sassari resta agganciata alla speranza: Cooley fa 99-100, Bamforth segna il 101-102 poi Micov piazza la tripla decisiva (104-107) a 13”. Smith fa 106-105, poi la preghiera di Pierre sulla sirena si perde sul a fondo campo. Applausi per tutti. (a.si.)
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