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L’Olbia è in caduta libera «Peggio di così non si può»

di Paolo Ardovino ; w
L’Olbia è in caduta libera «Peggio di così non si può»

Il tecnico dei bianchi Carboni non cerca scuse. La squadra nel mirino dei tifosi L’Arzachena mette fine a una serie nera da incubo ma ora cerca continuità

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OLBIA. Viene difficile non essere disfattisti dopo l'ennesima attesa piena di speranza per l'ennesima partita che sarebbe dovuta essere quella della svolta e che invece si è rivelata l'ennesima caduta. Il 4-0 di Novara fa molto male. L'Olbia sembra non sapere più come uscirne, Carboni l'aggiustatore rischia di diventare il guastatore, con una classifica che sorride sempre meno e dei risultati persino peggiori di quando ha preso le redini della squadra. Provare per credere: sei partite giocate, divise equamente tra tre sconfitte e tre pareggi. Il bottino è di tre miseri punti. Questo dall'avvento di Carboni, perché intanto l'Olbia veniva dalle sconfitte con Gozzano e Arzachena e dal pareggio nella gara con l'Arezzo.

Ciò significa che per arrivare all'ultima vittoria olbiese bisogna tornare indietro addirittura al 22 ottobre, 3-4 con la Carrarese. Dopodiché un tunnel di nove partite buie, con ben cinque ko, che ha catapultato l'Olbia in zona playout e a pari punti con la cugina Arzachena, che sembrava così tanto bistrattata rispetto agli olbiesi. Lo stesso tecnico dei bianchi, dopo la disfatta di Novara, ha riconosciuto che "Questa non è la vera Olbia", con l'invito a guardare avanti nonostante tutto, «Dobbiamo metterci alle spalle immediatamente questa partita. Ci lecchiamo le ferite e ripartiamo, siamo in sofferenza ma sono certo che saremo in grado di riprendere la nostra corsa».

Ma adesso arrivano la capolista Piacenza e la Pro Vercelli, non proprio due avversari facili. Intanto i tifosi rumoreggiano e dividono le colpe tra Carboni e i giocatori. Resta da capire di che tipo saranno le valutazioni di fine anno che il presidente Alessandro Marino aveva annunciato prima dell'ultimo turno di campionato. Si parlava di squadra ma non solo, quel che è certo e che una reazione dovrà arrivare.

L'altra faccia della medaglia, invece, è un convinto sorriso. L'Arzachena, l'altra gallurese del girone A, è riuscita a rimanere a galla e non sprofondare nelle ultimissime posizioni; e questo è merito della convincente vittoria sul Pro Piacenza, un secco 3-0 che cancella le ultime due sconfitte subite e che richiede, però, continuità. «Cercheremo in tutti modi di arrivare alla salvezza, stiamo attraversando difficoltà che sapevamo di incontrare. I presupposti per mantenere la categoria ci sono», ha commentato Mauro Giorico dopo i preziosi tre punti conquistati.

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