Sergio Farris vince a Sarno il “Master” parla sassarese
Chiusura di stagione col botto per il giovane driver e la sua Osella Pa2000 Il futuro si tinge di rosa: «Sarò al via del campionato italiano anche nel 2019»
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SASSARI. Chiusura di stagione col botto per Sergio Farris, giovane pilota sassarese che è andato a vincere l’ultima gara del 2018 sul circuito di Sarno, in provincia di Napoli. Il driver turritano ha messo la mani sul 15esimo Trofeo Master, gara che chiude l’anno dei motori. E’ stata una vittoria bellissima conquistata su una pista importante davanti a un parterre numeroso e caldissimo. Farris ha preceduto piloti del calibro di Luigi Sambuco (in gara con l’Osella di Scola), e Sebastiano Castellano che si sono dovuti accontentare del secondo e terzo gradino sul podio. L’Osella Pa2000 con la livrea dei quattro Mori ha sorpreso tutti perchè i pronostici erano per i piloti di casa avvantaggiati dalla conoscenza del circuito è dall’assistenza ai box. Il cronometro ha però raccontato un’altra storia. Farris è stato velocissimo fin dalla prima manche e si è ripetuto su tempi record anche nella seconda. I suoi avversari le hanno tentate tutte ma si sono dovuti arrendere alla precisione di guida e alla velocità di un pilota che ha cominciato la stagione in ritardo ma l’ha chiusa in un crescendo di risultati che lascia ben sperare per il futuro.
«Sono soddisfatto – ha dichiarato nel dopo gara l’alfiere della scuderia Speed Motor (che a Sarno ha corso con una Osella Pa2000 del Team Dalmazia) – perchè il feeling con la vettura è stato perfetto e abbiamo superato anche un leggero gap tecnico (vedi gomme) con gli avversari più accreditati».
Al Master hanno preso parte un’ottantina di vetture che si sono sfidate quattro alla volta in due manche cronometrate. Farris è partito subito bene e ha piazzato un tempone che nessuno è riuscito a superare. «Speravo di chiudere bele la stagione – ha detto – e le cose sono andate anche meglio del previsto. Ho iniziato l’anno in ritardo per problemi di messa a punto della macchina e poi ho avuto problemi al motore. Ma da settembre in poi le cose sono andate sempre meglio. Sono arrivato secondo alla Scala Piccada (primo nella mia classe), poi ho vinto a Maggione, ho sfiorato il podio a Battipaglia (rallentato da un problema all’elettronica) e adesso ho centrato il primo posto a Sarno. Devo dire – ha continuato il driver sassarese – che questi risultati mi danno la carica giusta per guardare avanti e programmare, già da ora. la nuova stagione».
Per Farris il 2019 dovrebbe tingersi ancora di volta di tricolore ma l’asticella potrebbe addirittura alzarsi. «Ho avuto una una proposta per correre il campionato europeo – ha spiegato – ma credo che sarà difficile per i costi e le distanze. Farà il campionato italiano anche se sono ancora indeciso se ripartire con mia Osella o puntare sulla vettura con la quale ho corso questo finale di stagione. E’ una decisione che prenderò nei prossimi giorni e che sto ancora valutando con il mio team. Di certo c’è che parteciperò a qualche gara non di campionato ma comunque prestigiosa con una vettura di cilindrata e potenza superiore. Sarà un bel test e sono molto ottimista».
Per Farris adesso comincia un’altra sfida delicata: la caccia agli sponsor che lo accompagneranno nella nuova avventura.
«Sono soddisfatto – ha dichiarato nel dopo gara l’alfiere della scuderia Speed Motor (che a Sarno ha corso con una Osella Pa2000 del Team Dalmazia) – perchè il feeling con la vettura è stato perfetto e abbiamo superato anche un leggero gap tecnico (vedi gomme) con gli avversari più accreditati».
Al Master hanno preso parte un’ottantina di vetture che si sono sfidate quattro alla volta in due manche cronometrate. Farris è partito subito bene e ha piazzato un tempone che nessuno è riuscito a superare. «Speravo di chiudere bele la stagione – ha detto – e le cose sono andate anche meglio del previsto. Ho iniziato l’anno in ritardo per problemi di messa a punto della macchina e poi ho avuto problemi al motore. Ma da settembre in poi le cose sono andate sempre meglio. Sono arrivato secondo alla Scala Piccada (primo nella mia classe), poi ho vinto a Maggione, ho sfiorato il podio a Battipaglia (rallentato da un problema all’elettronica) e adesso ho centrato il primo posto a Sarno. Devo dire – ha continuato il driver sassarese – che questi risultati mi danno la carica giusta per guardare avanti e programmare, già da ora. la nuova stagione».
Per Farris il 2019 dovrebbe tingersi ancora di volta di tricolore ma l’asticella potrebbe addirittura alzarsi. «Ho avuto una una proposta per correre il campionato europeo – ha spiegato – ma credo che sarà difficile per i costi e le distanze. Farà il campionato italiano anche se sono ancora indeciso se ripartire con mia Osella o puntare sulla vettura con la quale ho corso questo finale di stagione. E’ una decisione che prenderò nei prossimi giorni e che sto ancora valutando con il mio team. Di certo c’è che parteciperò a qualche gara non di campionato ma comunque prestigiosa con una vettura di cilindrata e potenza superiore. Sarà un bel test e sono molto ottimista».
Per Farris adesso comincia un’altra sfida delicata: la caccia agli sponsor che lo accompagneranno nella nuova avventura.
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