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Esposito: «Un tracollo inspiegabile»

di Mario Carta ; w

Il coach della Dinamo: «Nelle difficoltà troppo individualismo. Petteway? Valuteremo ogni situazione»

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SASSARI. Tarda, Vincenzo Esposito. Ha dato la precedenza ai tifosi, «per una chiacchierata tranquilla» spiega. Ai supporter sbigottiti il coach della Dinamo ha detto quel che prima aveva detto ai suoi giocatori e in seguito avrebbe ribadito in sala stampa. «Ci ha detto di stare uniti – ha spiegato al termine della gara il play biancoverde Jaime Smith –, di lavorarci sopra per crescere, e che questo è il momento di rispondere come si deve a una sconfitta che ci ha deluso molto. Non so cosa sia successo, ma reagiremo». «Ai miei ho detto che giocando come abbiamo fatto nei primi 25-26 minuti possiamo battere chiunque, e che nelle difficoltà non si reagisce con gli individualismi ma con il gruppo – ha spiegato poi il tecnico della Dinamo in sala stampa –. Nei primi 25-26 minuti abbiamo fornito forse la miglior prestazione di questa stagione poi per motivi inspiegabili abbiamo perso tutto. Loro hanno trovato tiri importanti e fiducia mettendoci una grande difesa, noi abbiamo reagito con la faccia sbagLiata e con l’atteggiamento sbagliato – ha continuato Vincenzo Esposito –. La squadra ha reagito male nei momenti di difficoltà».

«Quando Varese ha cominciato a recuperare abbiamo avuto poca energia nel collettivo e abbiamo risposto con gli individualismi. Ai miei ho detto che nei momenti di difficoltà bisogna essere bravi a reagire sul campo con il gruppo, restando uniti. Poi, Varese si è confermata un’ottima squadra ma noi ora questa sconfitta e la mettiamo alle spalle e pensiamo già alla trasferta di campionato, domenica ad Avellino».

Ma sino a che punto si può continuare a puntare su Petteway, che ha giocato oltre 23’ ed era in campo nei momenti più importanti? «Questa squadra può ambire a fare bene in coppa e a qualificarsi per la Final Eigh, è ovvio che se i risultati andranno in una certa maniera dovremo fare delle valutazioni. E non parlo di singoli ma in generale», ha concluso El Diablo ribadendo quanto già chiarito al termine della sconfitta in campionato contro Milano.

Soddisfatto – e modesto –, il coach di Varese Attilio Caja: «Siamo molto felici per una vittoria ottenuta contro una grande squadra come Sassari, ricca di talento. Noi ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo avuto la bravura di crederci nei momenti di difficoltà, abbiamo creduto nel nostro sistema e siamo stati aiutati da una buona difesa. Una vittoria fondamentale per il primato nel girone di coppa? Stiamo facendo questa coppa senza ambizioni di successo, ma per far crescere i giovani. Non ci interessa quanto andremo avanti, per questo la vittoria di oggi è una doppia soddisfazione».

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