Il Cagliari anti-Lazio nasce intorno al playmaker Barella
di Mario Frongia ; w
Maran, alle prese con squalificati e infortunati, fa la conta Davanti è pronto il duo Farias-Joao Pedro, ma Pavoletti...
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CAGLIARI. Cerotti e rosa corta con nove punti in palio in sette giorni. Dall'allenamento di ieri poche news col segno più per Rolando Maran. A tre giorni dal lunch match in calendario sabato a Roma, sponda Lazio, il tecnico fa i conti con gli squalificati, Srna e Ceppitelli, più Castro, Lykogiannis e Pavoletti infortunati. Per il bomber marinaio esami clinici di controllo positivie. Ma la cautela dei sanitari è massima: forzarne l'impiego contro Immobile e soci sarebbe folle. Per cui, anche ieri i livornese ha svolto differenziato, piscina e terapie. Riannodando i fili, Maran si ritrova con la quasi necessità di dover riconfermare i primi undici visti perdere immeritatamente al 91' con il Napoli. Le modifiche potrebbero riguardare il modulo, dal 4-4-2 visto contro Koulibaly e soci al classico 4-3-1-2. Ma il primo, con Barella alle spalle del duo d'attacco, utile nel levare tempi e fiato alle giocate di Badelj. Ma altrettanto prezioso nei cambi di passo e nell'imbeccare i compagni.
Tandem offensivo. La conferma del duo Joao Pedro e Farias è nell'aria. Ma rimangono in caldo anche le azioni di Cerri e Sau. A Maran la scelta. Di certo, per infilarsi tra Acerbi e Radu serve un mix di tecnica, forza, rapidità e intelligenza tattica. L'allenatore trentino tiene a mente anche l'atteggiamento dei padroni di casa. Da qui, la mediana a quattro che, almeno in ampiezza, offre più copertura sulle fasce. Un concetto che va dal terminale offensivo al cerniera posta a protezione di Cragno. Anche su questo fronte, possibile riconferma per Pisacane), Klavan, Romagna e Padoin.
Testa e cuore. Il Cagliari che ha saputo tener testa alla Juventus di CR7, ha dalla sua una certezza: comunque si metta, non si molla di un centimetro. Con in mente la Lazio, da azzannare, come da copione maraniano, dal 1'. Ma nel mirino, in sette giorni, il Genoa e l'Udinese.
Tandem offensivo. La conferma del duo Joao Pedro e Farias è nell'aria. Ma rimangono in caldo anche le azioni di Cerri e Sau. A Maran la scelta. Di certo, per infilarsi tra Acerbi e Radu serve un mix di tecnica, forza, rapidità e intelligenza tattica. L'allenatore trentino tiene a mente anche l'atteggiamento dei padroni di casa. Da qui, la mediana a quattro che, almeno in ampiezza, offre più copertura sulle fasce. Un concetto che va dal terminale offensivo al cerniera posta a protezione di Cragno. Anche su questo fronte, possibile riconferma per Pisacane), Klavan, Romagna e Padoin.
Testa e cuore. Il Cagliari che ha saputo tener testa alla Juventus di CR7, ha dalla sua una certezza: comunque si metta, non si molla di un centimetro. Con in mente la Lazio, da azzannare, come da copione maraniano, dal 1'. Ma nel mirino, in sette giorni, il Genoa e l'Udinese.
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