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Il Budoni presenta ricorso: nell’Avellino 2 squalificati

Giallo sull’interpretazione del regolamento: la palla passa al giudice sportivo Il portiere Pizzella e il bomber Tribuzzi in campo nonostante il rosso di Sassari

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BUDONI . Adesso è ufficiale: il Budoni ha presentato il ricorso in merito alla regolarità della gara persa mercoledì contro l’Avellino. La società irpina, ha infatti schierato due giocatori espulsi domenica scorsa nelle battute finali del match perso al Vanni Sanna contro la Torres e quindi appiedati dal giudice sportivo. Si tratta del portiere Antonio Pizzella protagonista di una vicenda sulla quale sta indagando anche la Digos (il giocatore ha colpico un raccattappe nel tentativo di accellerare la ripresa del gioco) e dell’attaccante Alessio Tribuzzi autore di due gol a Budoni. «Il comunicato ufficiale n° 64 del 19 dicembre (data in cui si è giocata Budoni-Avellino ndr) ha specificato le sanzioni per i due giocatori: tre giornate a Tribuzzi ed una squalifica sino al 31 gennaio per il portiere. L'articolo 45 della giustizia sportiva stabilisce che il calciatore espulso dal campo, in una gara ufficiale, è automaticamente squalificato per una giornata senza bisogno di aspettare il comunicato del del giudice sportivo. E il Budoni secondo conta proprio su questo per provare a ribaltare il risultato maturato sul campo. «I tesserati che hanno consapevolezza della loro espulsione – è la tesi della società gallurese – sanno perfettamente di non poter partecipare alla gara successiva e non può trovare applicazione l’articolo 22, comma 2, che fa partire l’esecuzione del provvedimento dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul bollettino ufficiale».

Su questo punto fa invece affidamento l’Avellino. Secondo la società campana non esisterebbe infatti l’automatismo della squalifica che diventerebbe effettiva solo dopo la decisione del giudice sportivo e l’ufficializzazione alla società. Secondo questa tesi, gli espulsi di domenica scorsa potevano giocare a Budoni perchè la squalifica, decorrere solo 24 ore dopo la pubblicazione del comunicato ufficiale. Ma c’è un’altro dettaglio che potrebbe giocare a favore del Budoni. La decisione del giudice sportivo sarebbe stata comunicata all’Avellino con una Pec il giorno prima della partita con i galluresi. Il club biancoverde nega di aver ricevuto comunicazioni in tal senso e a questo puto la palla torna sulla scrivania del giudice sportivo.

Certo è che gli irpini, comunque vada a finire la vicenda, non ci fanno una bella figura. All’indomani del match con la Torres avevano chiesto scusa alla famiglia del ragazzo colpito da Pizzella e avevano promesso un punizione esemplare per il portiere. Due giorni dopo il numero era al suo posto. Qual è l’esempio?

Sergio Secci

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