La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari spennato dall’aquila laziale

di Roberto Muretto ; w
Il Cagliari spennato dall’aquila laziale

Primo tempo da dimenticare, nella ripresa accorcia JP10 su rigore

3 MINUTI DI LETTURA





[di Roberto Muretto

INVIATO A ROMA. Attento Cagliari. A scherzare col fuoco il rischio è quello di bruciarsi. La scottatura che i rossoblù hanno preso all'Olimpico è di quelle che fanno male. La sconfitta ci può stare quando giochi contro un avversario di qualità superiore, è il modo come è maturata che deve far riflettere. La domanda è semplicissima: si può avere un approccio così svagato quando sai benissimo che di fronte troverai una formazione "ferita", che ha voglia di riscatto? La risposta è altrettanto semplice: no. Il primo tempo del Cagliari è di quelli da mettere nel dimenticatoio, chiudere e buttare la chiave. I gol di Milinkovic Savic (con Luis Alberto e Lulic tra i migliori) e Acerbi la cornice di un bruttissimo quadro. Che diventa ancora più brutto quando Lulic mette a segno il terzo gol. Il disastro è totale e il passivo poteva essere anche più pesante. Per favore non si dica che nella ripresa un minimo di reazione c'è stata (il rigore di Joao Pedro è una magra consolazione), perchè è arrivata quando ormai la frittata era già bella che fatta. Ed è troppo poco per uscire senza danni dalla tana dell'Aquila. Non è questo lo spirito che deve avere una squadra che ha come obiettivo la salvezza. Bisogna lottare dall'inizio alla fine perchè nessuno ti fa sconti. Le assenze sono tante, importanti. Il Cagliari non se le può permettere, ma se poi non hai l'atteggiamento giusto, il risultato non può che essere negativo. La squadra e Maran riflettano. Ora testa al Genoa, mercoledì è davvero vietato sbagliare.

Chili. Questa volta Maran sceglie un attacco "pesante". Lascia in panchina i velocisti Farias e Sau e si affida alla forza fisica di Cerri. Al suo fianco Joao Pedro, Barella tra le linee. Ionita è in campo dall'inizio anche se non al top della condizione. La formazione è praticamente la stessa schierata col Napoli. Le opzioni sono poche le assenze tante. La Lazio non è quella annunciata: Correa e Luis Alberto alle spalle di Immobile,Badelj parte dalla panchina. In campo non c'è un vero regista, è Parolo il punto di riferimento in mezzo al campo.

Senso unico. Il Cagliari comincia la gara come se stesse facendo una passeggiata. Non vince un contrasto, costruire il gioco è un grossissimo problema. Subisce il palleggio della Lazio, con l'aggravante di lasciare troppa libertà ai giocatori dai piedi buoni (Luis Alberto e Correa su tutti). Gli errori non si contano, almeno una quindicina di passaggi sbagliati nel primo quarto d'ora. La condizione ideale per un avversario che non se la passa bene ma trova terreno fertile e ci mette una dozzina di minuti a sbloccare la gara. Il gol è di Milinkovic Savic.

Statuine. I rossoblù? Stanno a guardare. Solo dopo 20' si affacciano nell'area avversaria. La traversa dice no a Immobile, altrimenti la partita sarebbe già in ghiaccio. Ma è questione di minuti perchè si gioca nella metà campo sarda. E infatti arriva il raddoppio di Acerbi che fotografa l'andamento della partita. La Lazio domina, il Cagliari fa lo sparring partner, viene preso a schiaffoni e non reagisce.

Ripari. Maran ridisegna la squadra nella riresa. Dentro Pajac e Farias per Klavan e Cerri. Padoin fa il centrale difensivo, il croato prende la fascia sinistra in una sorta di 3-5-2, con la difesa che diventa a cinque nella fase di non possesso. I rossoblù danno qualche segnale di vita (Faragò va vicino al gol), ma continuano a perdere palla banalmente, esponendosi alle ripartenze laziali. Su una di queste Lulic scrive la parola fine alla partita. Il rigore trasformato da Joao Pedro (gomitata di Bastos sul volto del brasiliano) non addolcisce la pillola. Non sarà un bel Natale per il Cagliari, anche se c'è poco tempo per rimuginare su questa sconfitta. Il giorno di Santo Stefano alla "Sardegna" Arena arriva il Genoa. Sbagliare ancora sarebbe pericolosissimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative