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Un punto a Vercelli e l’Olbia mette fine alla lunga serie no

Un punto a Vercelli e l’Olbia mette fine alla lunga serie no

Bianchi in vantaggio con Ogunseye poi il pareggio di Gerbi Il risultato muove la classifica ma lascia un po’ di rimpianti

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PRO VERCELLI1

OLBIA1

PRO VERCELLI: Nobile, Berra, Tedeschi, Milesi, Mammarella, Bellemo, Sangiorgi (81’ Schiavon), Foglia (46’ Germano), Gatto M. (76’ Iezzi), Azzi (61’ Gerbi), Morra (46’ Gatto L.). All.: Vito Grieco

OLBIA: Crosta, Pinna, Bellodi, Iotti, Cotali, Pennington (81’ Piredda), Muroni (81’ Calamai), Biancu (59’ Pisano), Ragatzu (61’ Vallocchia), Ceter, Ogunseye. All.: Guido Carboni

ARBITRO: Nicolò Marini di Trieste. Assistenti: Thomas Miniutti di Maniago e Giorgio Lazzarono di Udine

RETI: 4’ Ogunseye, 66’ Gerbi

NOTE: ammniti Muroni, Pennington, Cotali, Gatto e Pisano. Espulso

Gerbi per reazione violenta a gioco fermo nei confronti di un giocatore avversario. Pomeriggio freddo e nebbioso Recupero: 1’ pt, 5’ st.

VERCELLI

Un match estremamente delicato per l’Olbia, che in piena zona playout affronta una trasferta problematica contro la Pro Vercelli seconda in classifica. Una partita sulla carta senza storia, eppure gli uomini di Carboni scendono in campo con grande voglia di fare risultato sul campo intitolato a Silvio Piola. L’intenso approccio alla gara della formazione gallurese viene premiato già al minuto 4 con Ogunseye: capitan Ragatzu recupera un pallone a centrocampo, Pennington crossa dalla sinistra e trova la deviazione vincente sul primo palo dell’attaccante. I primi dieci minuti parlano soprattutto Olbia, con la Pro Vercelli che accusa il colpo ma tenta comunque di reagire.

Rispetto all’ultimo match giocato in casa dei bianchi non si registrano grossi cambiamenti, con mister Carboni costretto nuovamente a rinunciare a Tetteh, Caligara, Senesi e Martiniello. Il modulo adottato favorisce il ricorso ad un attacco molto pesante, con Ragatzu posto a supporto di Ogunseye e Ceter. La grande novità sta piuttosto nell’impiego contemporaneo di Biancu e Pennington a centrocampo.

La Pro Vercelli prova ad alzare il ritmo e sfiora il pareggio al minuto 26’, con Morra che pecca di lucidità sotto porta. L’Olbia cerca di gestire il risultato e si muove bene in campo, limitando le occasioni dei piemontesi che tuttavia rischiano di pareggiare con Azzi al minuto 39’.

Le due squadre vanno a riposo dopo un primo tempo molto fisico, con poche emozioni e tanti contrasti in mezzo al campo. È comunque la compagine sarda a dare la sensazione di trovarsi meglio in campo, risultando molto più aggressiva in fase di possesso. Un risultato dunque che premia meritatamente mister Carboni. Al minuto 55’ però una traversa di Germano salva l’Olbia, che prova a resistere agli assalti avversari cercando di riprendere il controllo del gioco. Ma la Pro Vercelli prende coraggio e costringe Carboni a coprirsi con alcuni cambi tattici: una mossa che paga solo inizialmente, perché al minuto 67’ arriva il gol dei padroni di casa in seguito ad una clamorosa mischia nata dagli sviluppi di un calcio di punizione. Crosta riesce a mettere una pezza sul tiro di Milesi, ma sulla ribattuta non può nulla contro il tiro di Gerbi.

La Pro Vercelli, galvanizzata dal nuovo parziale, attacca a testa bassa e rischia di completare la rimonta ancora con Gerbi, che manda fuori il cross di M. Gatto. È tuttavia lo stesso Gerbi a rendersi protagonista in negativo un minuto più tardi, facendosi espellere per un fallo a gioco fermo. L’inferiorità numerica riporta serenità nell’undici ospite a la gara si spegne senza altre emozioni.

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