La Nuova Sardegna

Sport

Zampata di Farias: Sardegna Arena in festa

di Roberto Muretto ; w; Diego Farias. Si propio lui, la croce e la delizia del Cagliari. E' il brasiliano a regalare ai rossoblù una vittoria che ha un sapore dolcissimo. Molto più del panettone che i giocatori hanno forse solo assaggiato in questi giorni. Un sapore che nella bocca dei rossoblù mancava dal 28 ottobre scorso. Un tiro al volo "strano”, la palla colpita con lo stinco rimbalza e si insacca a fil di palo, proprio sotto la Nord. L'attaccante si toglie la maglietta, corre verso i tifosi per festeggiare un gol decisivo, importante per lui e per la squadra. Il Genoa dell'ex ct Prandelli deve alzare bandiera bianca, anche se non ha solo subito, ha creato qualche buona occasione, ma ha trovato sulla sua strada una squadra che ha combattuto dall'inizio alla fine. Stringendo i denti nei momenti difficili, giocando un ottimo calcio soprattutto nella ripresa quando gli spazi si sono aperti. Una vittoria che consente al Cagliari di stare sette punti più avanti della zona pericolosa e in un campionato (Juvents esclusa) equilibrato, è tanta roba.
Zampata di Farias: Sardegna Arena in festa

Il brasiliano piega il Genoa con un gol nel recupero del primo tempo

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A CAGLIARI. Diego Farias. Si propio lui, la croce e la delizia del Cagliari. E' il brasiliano a regalare ai rossoblù una vittoria che ha un sapore dolcissimo. Molto più del panettone che i giocatori hanno forse solo assaggiato in questi giorni. Un sapore che nella bocca dei rossoblù mancava dal 28 ottobre scorso. Un tiro al volo "strano”, la palla colpita con lo stinco rimbalza e si insacca a fil di palo, proprio sotto la Nord. L'attaccante si toglie la maglietta, corre verso i tifosi per festeggiare un gol decisivo, importante per lui e per la squadra. Il Genoa dell'ex ct Prandelli deve alzare bandiera bianca, anche se non ha solo subito, ha creato qualche buona occasione, ma ha trovato sulla sua strada una squadra che ha combattuto dall'inizio alla fine. Stringendo i denti nei momenti difficili, giocando un ottimo calcio soprattutto nella ripresa quando gli spazi si sono aperti. Una vittoria che consente al Cagliari di stare sette punti più avanti della zona pericolosa e in un campionato (Juvents esclusa) equilibrato, è tanta roba.

Pavoletti c'è. La notizia più bella è il ritorno del bomber. Dopo tre partite Maran ritrova il terminale offensivo. Il tecnico gli affianca Farias e lascia Joao Pedro libero di muoversi tra le linee. Finisce in panchina Ionita ed èquesta la sorpresa più grande. L'altra è Cigarini preferito a Bradaric. Una chance importante per il centrocampista in odore di essere ceduto. Pisacane nel ruolo di centrale fa coppia col rientrante Ceppitelli. Srna si riprende la fascia destra. Il Genoa risponde col 3-5-1-1: Bessa alle spalle di Piatek, cannoniere del campionato con 13 gol.

Joao lascia. Dopo un quarto d'ora Maran è costretto a fare un cambio. Jao Pedro toccato duro da Romero deve lasciare il campo. Al suo posto entra Ionita, lo schieramento tattico non cambia. E' il Genoa a tenere il pallino del gioco. La squadra di Prandelli pressa alto, chiude le linee di passaggio, Bessa controlla a vista Cogarini, per il Cagliari costruire gioco è difficile. Tanti lanci lunghi per Pavoletti, costantemente raddoppiato. Bessa è una spina nel fianco, attacca gli spazi e spesso infila la difesa sarda, soprattutto nella zona presidiata da Srna.

Fiammata. La partita è sostanzialmdnte bloccata ma quando all'intervallo manca qualche secondo arriva il gol di Farias su un cross basso di Srna. Un vantaggio che diventa fondamentale in una gara nella quale si ha la sensazione che saranno gli episodi a deciderla. Sensazione che alla fine risulterà esatta.

Personalità. Prandelli si gioca subito la carta Kouamè per Sandro e rinforza L'attacco. Il Cagliari non difende il vantaggio, ribatte colpo su colpo e quando attacca è sempre pericoloso. La palla buona per il raddoppio capita ancora sui piedi di Farias che calcia debolmente e Radu ci arriva. E' una gara aperta, il Genoa attacca, ma i rossoblù sono determinati, attenti e quando il Grifone arriva alla conclusione c'è Cragno che fa buona guardia. Il palo nega la gioia del gol a Barella e sarebbe stato il giusto premio per un secondo tempo giocato sopra le righe. La circolazione della palla ora è fluida, il Genoa è costretto è concedere spazi e i rossoblù quando ripartono danno sempre la sensazione di poter fare male.

Polemica e festa. Farias non gradisce la sostituzione e non lo nasconde. La sua è un'uscita dal campo polemica. Il brasiliano stava giocando forse la sua miglior partita ma nella fase finale Maran preferisce Sau che entra subito nel vivo della gara. Il finale è una sofferenza, sembra che il recupero non finisca mai. Al fischio finale si scatena la festa. Per il Cagliari è una vittoria di platino. Tre punti che gli consentono di raggiungere quota 20, gli stessi punti che i rossoblù avevano la scorsa stagione al giro di boa. Sabato a Udine l'occasione per fare meglio di un anno fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative