Il Cagliari ritrova il morale e Joao Pedro
di Roberto Muretto ; w
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Joao PedroI rossoblù a Udine per provare a dare un seguito alla vittoria col Genoa. JP10 è recuperato, rientra anche Bradaric
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CAGLIARI. Due gli obiettivi del Cagliari: dare continuità ai risultati e alle prestazioni; fare meglio della scorsa stagione al termine del girone di andata. A Udine i rossoblù arrivano col morale a mille. La vittoria sul Genoa è stata un ricostituente, l'effetto è stato quello che gli spinacci hanno su Braccio di Ferro. Un effetto che si spera possa continuare anche oggi contro un avversario che dopo il pari a Ferrara, ha bisogno di punti per tenersi a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Maran sorride e ha un altro motivo per farlo: nella lista dei convocati c'è Joao Pedro, giocatore del quale è difficile fare a meno. Il brasiliano è in possesso della cifra tecnica per fare la differenza. Chiudere la prima fase della stagione con un risultato positivo potrebbe rivelarsi un passo fondamentale nel cammino verso la salvezza.
Scelte. Tre partite in otto giorni sono tante. Poi ci sarà la lunga sosta che consentirà di recuperare le energie e smaltire le tossine. Maran potrebbe cambiare qualcosa nella formazione iniziale ma tutto dipenderà dalle condizioni di Joao Pedro. Se il fantasista giocherà dall'inizio, sarà posizionato tra le linee, alle spalle delle punte Farias e Pavoletti. Se dovesse dare forfait, il trequartista sarà Barella, con Ionita a sinistra e Faragò confermato sulla corsia opposta. La novità praticamente certa è il rientro tra i titolari di Bradaric a cui spetterà il compito di dare razionalità alla manovra.
I friulani. Senza De Paul squalificato, l'Udinese perde forse il suo miglior giocatore. Ma ritrova Behrami, un uomo di esperienza. Il modulo che Nicola metterà in campo sarà il 3-5-2 con Lasagna e Pussetto avanti e un centrocampo a cinque nel quale spicca Mandragora, prodotto del vivaio della Juventus. «Il Cagliari è una squadra che da anni dimostra di poter tenere la categoria le parole dell'allenatore dell'Udinese -, ha giocatori interessanti e da anni gioca in un determinato modo. Occupa il campo con un centrocampo a rombo e con rotazioni continue, ma ha dei difetti. Abbiamo preparato la partita per sfruttare la nostra parte migliore, dobbiamo prendere il massimo da questa gara».
Statistiche. Un dato conforta il Cagliari: in casa nessuna squadra ha segnato meno dell’Udinese, andata a rete solo sei volte. Quella rossoblù è la formazione che ha segnato più gol di testa: sette. Dall’altra parte l’Udinese è, al pari del Milan, la formazione che ne ha realizzati meno: uno. La vittima preferita di JP10 è proprio l'Udinese che ha già colpito tre volte. A nessuna squadra ha segnato di più in serie A.
L'arbitro. Bilancio negativo per i rossoblù, con l’arbitro Mariani di Aprilia in campo. Sei i precedenti, cinque sconfitte e una sola vittoria. Mariani ha arbitrato i rossoblù il 3 novembre scorso a Torino, sconfitta per 3-1. Sei gli incroci nella massima serie anche con l'Udinese con questo bilancio: due vittorie, tre sconfitte e un pareggio. Il Cagliari si augura che oggi le sconfitte diventino quattro.
Scelte. Tre partite in otto giorni sono tante. Poi ci sarà la lunga sosta che consentirà di recuperare le energie e smaltire le tossine. Maran potrebbe cambiare qualcosa nella formazione iniziale ma tutto dipenderà dalle condizioni di Joao Pedro. Se il fantasista giocherà dall'inizio, sarà posizionato tra le linee, alle spalle delle punte Farias e Pavoletti. Se dovesse dare forfait, il trequartista sarà Barella, con Ionita a sinistra e Faragò confermato sulla corsia opposta. La novità praticamente certa è il rientro tra i titolari di Bradaric a cui spetterà il compito di dare razionalità alla manovra.
I friulani. Senza De Paul squalificato, l'Udinese perde forse il suo miglior giocatore. Ma ritrova Behrami, un uomo di esperienza. Il modulo che Nicola metterà in campo sarà il 3-5-2 con Lasagna e Pussetto avanti e un centrocampo a cinque nel quale spicca Mandragora, prodotto del vivaio della Juventus. «Il Cagliari è una squadra che da anni dimostra di poter tenere la categoria le parole dell'allenatore dell'Udinese -, ha giocatori interessanti e da anni gioca in un determinato modo. Occupa il campo con un centrocampo a rombo e con rotazioni continue, ma ha dei difetti. Abbiamo preparato la partita per sfruttare la nostra parte migliore, dobbiamo prendere il massimo da questa gara».
Statistiche. Un dato conforta il Cagliari: in casa nessuna squadra ha segnato meno dell’Udinese, andata a rete solo sei volte. Quella rossoblù è la formazione che ha segnato più gol di testa: sette. Dall’altra parte l’Udinese è, al pari del Milan, la formazione che ne ha realizzati meno: uno. La vittima preferita di JP10 è proprio l'Udinese che ha già colpito tre volte. A nessuna squadra ha segnato di più in serie A.
L'arbitro. Bilancio negativo per i rossoblù, con l’arbitro Mariani di Aprilia in campo. Sei i precedenti, cinque sconfitte e una sola vittoria. Mariani ha arbitrato i rossoblù il 3 novembre scorso a Torino, sconfitta per 3-1. Sei gli incroci nella massima serie anche con l'Udinese con questo bilancio: due vittorie, tre sconfitte e un pareggio. Il Cagliari si augura che oggi le sconfitte diventino quattro.
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