Carboni: «Ci manca la personalità»
Il mister dei galluresi: «Convinto del mio lavoro, il tempo mi darà ragione»
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OLBIA. L'Olbia ha perso. Proprio così. No, non è un errore di battitura, è che un pareggio del genere, dopo una gara controllata che fino all'82' diceva 0 (zero) tiri in porta avversari, non può non lasciare un retrogusto che amaro è dire poco. «Sono molto arrabbiato» esordisce il tecnico Guido Carboni, e non potrebbe che essere così. «Un peccato vanificare una prestazione dove non abbiamo rischiato niente, su un campo dove era difficile giocare – e su questo troverà d'accordo il collega ospite – Inutile nasconderci, qualche problema lo abbiamo. In questo momento la squadra non ha la giusta forza mentale per trovare il risultato». Guadagnare un solo punto dopo una partita come quella vista al Nespoli, forse non esaltante ma con i padroni di casa in pieno controllo, fa male.
«Dal mio arrivo ho avuto risposte importanti ma è sempre mancato qualcosa, inutile trovare alibi ma bisogna capire come correggere gli errori, difettiamo troppo in fatto di personalità» dice il tecnico, che da quando siede sulla panchina olbiese – e cioè dalla trasferta di Pisa del 18 novembre, 9 gare fa – non ha ancora provato l'emozione della vittoria.
«Per 70 minuti l'Olbia ha fatto l'Olbia, poi è subentrata la paura. Abbiamo buttato via ancora due punti, la classifica dice che sinora siamo destinati a rimanere aggrappati a questo trend». Questo 2018 va archiviato in fretta, e i risultati ottenuti sono sin troppo esigui per non porre qualche interrogativo su Carboni. «Cerco di dare il massimo, il tempo mi darà ragione e anche noi arriveremo a vincere qualche partita di fila, sono convinto del mio lavoro, continuerò a dare il 200% e se non basterà sarà un problema di altri, sapevo quando sono venuto di trovare una realtà non in salute. Mi metto in discussione nel momento in cui so di non lavorare bene, e invece io sono convinto che tirerò fuori da qui questa squadra».
«I ragazzi sono stati bravissimi – gongola Claudio Bellucci, mister Albissola–, nel primo tempo abbiamo subito di più rimanendo però in gara, apprezzo l'enorme sforzo. È un punto molto importante». (p.ard.)
«Dal mio arrivo ho avuto risposte importanti ma è sempre mancato qualcosa, inutile trovare alibi ma bisogna capire come correggere gli errori, difettiamo troppo in fatto di personalità» dice il tecnico, che da quando siede sulla panchina olbiese – e cioè dalla trasferta di Pisa del 18 novembre, 9 gare fa – non ha ancora provato l'emozione della vittoria.
«Per 70 minuti l'Olbia ha fatto l'Olbia, poi è subentrata la paura. Abbiamo buttato via ancora due punti, la classifica dice che sinora siamo destinati a rimanere aggrappati a questo trend». Questo 2018 va archiviato in fretta, e i risultati ottenuti sono sin troppo esigui per non porre qualche interrogativo su Carboni. «Cerco di dare il massimo, il tempo mi darà ragione e anche noi arriveremo a vincere qualche partita di fila, sono convinto del mio lavoro, continuerò a dare il 200% e se non basterà sarà un problema di altri, sapevo quando sono venuto di trovare una realtà non in salute. Mi metto in discussione nel momento in cui so di non lavorare bene, e invece io sono convinto che tirerò fuori da qui questa squadra».
«I ragazzi sono stati bravissimi – gongola Claudio Bellucci, mister Albissola–, nel primo tempo abbiamo subito di più rimanendo però in gara, apprezzo l'enorme sforzo. È un punto molto importante». (p.ard.)
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