SIAMO TUTTI KOULIBALY
Siamo tutti Koulibaly ma il pallone non si ferma. Il calcio ha celebrato il suo rito fatto di gol e di polemiche infischiandosene del Natale, delle feste di fine d’anno e dell’ennesimo “tifoso”...
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Siamo tutti Koulibaly ma il pallone non si ferma. Il calcio ha celebrato il suo rito fatto di gol e di polemiche infischiandosene del Natale, delle feste di fine d’anno e dell’ennesimo “tifoso” sacrificato sull’altare di una violenza cieca e senza senso. Siamo tutti Koulibaly ma noi un po’ di più. Chi segue le squadre sarde in trasferta sa di che cosa stiamo parlando. I “buu” riservati ai giocatori di colore quando giocano le squadre sarde diventano “bee” in riferimento alla professione più antica e radicata nell’isola. E gli insulti più gentili sono “pecorari” o “pastori”.
Alessandro Marino, presidente abruzzese dell’Olbia, al ritorno dall’ultima trasferta è stato durissimo chiedendo la tutela della Lega e della Figc. Richiesta sacrosanta che però rischia di legittimare idioti che andrebbero, invece, ignorati. Una quindicina di anni fa Gigi Riva, lombardo di Leggiuno che ha scelto di diventare sardo, liquidò gli insulti alla sua terra con una battuta che è sempre attualissima e che andrebbe ricordata agli smemorati della curva: «I pastori puzzano perchè lavorano e si sudano la vita. Profuma solo chi non fa nulla». Oggi, all’alba del 2019, siamo tutti Koulibaly e siamo tutti, orgogliosamente, pecorari.
Alessandro Marino, presidente abruzzese dell’Olbia, al ritorno dall’ultima trasferta è stato durissimo chiedendo la tutela della Lega e della Figc. Richiesta sacrosanta che però rischia di legittimare idioti che andrebbero, invece, ignorati. Una quindicina di anni fa Gigi Riva, lombardo di Leggiuno che ha scelto di diventare sardo, liquidò gli insulti alla sua terra con una battuta che è sempre attualissima e che andrebbe ricordata agli smemorati della curva: «I pastori puzzano perchè lavorano e si sudano la vita. Profuma solo chi non fa nulla». Oggi, all’alba del 2019, siamo tutti Koulibaly e siamo tutti, orgogliosamente, pecorari.
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