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«L’Olbia si è svegliata Piena fiducia al mister e allo staff»

di Paolo Ardovino
«L’Olbia si è svegliata Piena fiducia al mister e allo staff»

Serie C, il presidente Marino sorride dopo il pari col Como «In avanti siamo pericolosi ma soffriamo troppo in difesa»

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OLBIA. Un segnale di risveglio, l’Olbia lo ha dato domenica in campo con una prestazione positiva nel pareggio col Como, che è comunque un punto dopo quattro giornate a secco. L’altro grande segnale lo dà il presidente Alessandro Marino in persona. Nel day-after è lui a parlare: una partita convincente, un rigore non concesso, una tirata d’orecchi ai suoi giocatori, questi i concetti racchiusi nelle sue parole.

«La buona notizia è che siamo sempre molto pericolosi in avanti, quella meno buona è che soffriamo ancora un po’ troppo le situazioni difensive sulle palle alte»: sintetica, precisa, questa l’analisi del patron. Nei giorni scorsi aveva sottolineato la piena fiducia al tecnico, e arriva in proposito l’elogio sul modus operandi. «Il mister e lo staff stanno lavorando per correggere questi difetti e già sulle palle inattive si è visto che i primi correttivi hanno funzionato. Non è scontato, visto che tanti allenatori seguono una strada univoca convinti di avere il verbo. Lo sforzo di provare a migliorarsi giorno per giorno è una delle doti che apprezzo di più in Filippi».

Al termine della gara col Como, Filippi aveva avuto da ridire su un fallo, nel finale, fischiato fuori area. Anche se poi il rigore è parso netto: «Le immagini catturate dal campo mostrano l’evidenza che il fallo su Parigi fosse ampiamente dentro l’area di rigore – ha ribadito –. Sappiamo che la Serie C è un laboratorio formativo anche per gli arbitri ed è chiaro che al momento, come Lega, non possiamo permetterci di avere la Var. In questo senso auspicavo che il maggior coordinamento tra assistenti ed arbitri grazie agli auricolari potesse limitare questi casi ma evidentemente serve qualcosa in più. Si deve trovare il modo di evitare gli errori macroscopici».

Complimenti al suo allenatore, complimenti al gruppo. Marino però ha amplificato un concetto che lo stesso Filippi aveva già espresso la settimana scorsa: «In questa squadra non c’è un singolo che risolve le partite, e proprio per questo bisogna capire che la cosa più importante è il collettivo» così il tecnico già dalla presentazione di Carrarese-Olbia. Il presidente non fa nomi, però il concetto è chiaro: «Questa Olbia non ha stelle ma un gruppo di giocatori eterogeneo. Sono convinto che le stelle emergeranno solo se il gruppo sarà unito e solido – poi l’affondo –. Se qualcuno si sente già una stella, sbaglia. È il campo a parlare, unico e sovrano. Con le chiacchiere non si costruiscono le carriere. Prima si capisce questo concetto e meglio è».

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