Luna Rossa e la Sardegna È un amore a prima vela
di Stefano Ambu
Ieri alle 15.15 è “nata” la super barca del Team Prada che fa sognare l’Italia
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Cagliari capitale della vela. Non un luogo comune ma un dato di fatto, visto che ieri l'ultimo ospite di una lunga giornata di sole, di festa e di maestrale è stato nientemeno che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Che non solo si è arrampicato su una scalette sulla barca di Luna Rossa sistemata a sei metri di altezza nel piazzale della base del team al Molo Ichnusa ma ha anche saltato in maniera atletica, quasi acrobatica, una barra in ferro per salire a bordo. Per poi salutare dall'alto il pubblico degli invitati, circa seicento, alla giornata del battesimo del nuovo gioiello Ac75, la barca che Luna Rossa schiererà per cercare di portare in Italia l'America's cup nel 2021 ad Auckland.
Conte si è anche allacciato le scarpe: segno che probabilmente, a bordo, per rispetto, le scarpe se le è tolte.
Un monoscafo bellissimo. Struttura in carbonio, grande scritta rossa Prada e foil, le ali che consentiranno al motoscafo di volare sull'acqua, gialli. Dal punto di vista estetico esame superato a pieni voti. Da oggi cominciano però i test in acqua per vedere se anche in mare è tutto a posto. Alla festa per l'esordio anche i giocatori del Cagliari (Luca Ceppitelli e Radja Nainggolan) con il direttore generale rossoblù Mario Passetti , ex giocatori (Ramiro Cordoba, Inter del triplete) ed allenatori (Rolando Maran e il suo vice Christian Maraner). Tifosi e incuriositi anche gli olimpionici Sofia Goggia e Gregorio Paltrinieri.
E, per forza di cose, c'è tutto il gotha del mondo Luna Rossa. In testa il patron Patrizio Bertelli. E con lui l'amministratore delegato Marco Tronchetti Provera della Pirelli e Miuccia Prada, reduce da una dura settimana di sfilate di moda. Tra l'altro grande protagonista del varo dopo le preghiere di monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, chiamato per la benedizione.
Di battesimi di imbarcazioni Miuccia Prada ne ha già fatti nove. Ma ieri era molto emozionata e concentrata. Quando le è stato avvicinato il microfono l'ha allontanato. Poi ha preso la bottiglia, l'ha spaccata sulla barca pronunciando la fatidica frase: "Io ti battezzo Luna Rossa". Si è fatta anche male con il vetro. E si è messa anche una piccola benda. Ma la soddisfazione era più forte del dolore. Emozionato lo skipper Max Sirena che, prima del varo, ha parlato al microfono. Raccontando quanta fatica ci sia dietro un giorno di festa del genere. Poi, a cose fatte, ha anche "salutato" le spie degli altri team in giro per studiare i segreti, ora pubblici, di Luna Rossa. «Ne ho viste alcune- ha spiegato- ma in questo mondo è quasi normale Speriamo di averle colpite con quello che abbiamo fatto vedere».
Una cerimonia che ha fatto venire gli occhi lucidi, soprattutto al team. I foil hanno toccato l'acqua alle 15.15 e tutte le barche in rada hanno accompagnato il fatidico momento suonando le sirene e mandando in alto zampilli d'acqua. Festa anche in banchina con le bombolette "da stadio": un rumore che ha fatto capire a tutta Cagliari che al porto ieri stava succedendo qualcosa di eccezionale. Poi via, torna la calma, ospiti e stampa (c'erano inviati di giornali di mezzo mondo) se ne vanno e la base, piena di chiasso e di gente sono a poche ore prima, diventa "lunare", isolata e silenziosa. Perché la festa è appena finita, ma bisogna già studiare l'uscita dell'indomani con i primi test in acqua del nuovo- così lo ha definito Sirena- membro della squadra: l'Ac75 che proverà a portare a casa dalla lontana Nuova Zelanda una coppa che in Italia non ha mai visto nessuno. Se non in televisione.
Conte si è anche allacciato le scarpe: segno che probabilmente, a bordo, per rispetto, le scarpe se le è tolte.
Un monoscafo bellissimo. Struttura in carbonio, grande scritta rossa Prada e foil, le ali che consentiranno al motoscafo di volare sull'acqua, gialli. Dal punto di vista estetico esame superato a pieni voti. Da oggi cominciano però i test in acqua per vedere se anche in mare è tutto a posto. Alla festa per l'esordio anche i giocatori del Cagliari (Luca Ceppitelli e Radja Nainggolan) con il direttore generale rossoblù Mario Passetti , ex giocatori (Ramiro Cordoba, Inter del triplete) ed allenatori (Rolando Maran e il suo vice Christian Maraner). Tifosi e incuriositi anche gli olimpionici Sofia Goggia e Gregorio Paltrinieri.
E, per forza di cose, c'è tutto il gotha del mondo Luna Rossa. In testa il patron Patrizio Bertelli. E con lui l'amministratore delegato Marco Tronchetti Provera della Pirelli e Miuccia Prada, reduce da una dura settimana di sfilate di moda. Tra l'altro grande protagonista del varo dopo le preghiere di monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, chiamato per la benedizione.
Di battesimi di imbarcazioni Miuccia Prada ne ha già fatti nove. Ma ieri era molto emozionata e concentrata. Quando le è stato avvicinato il microfono l'ha allontanato. Poi ha preso la bottiglia, l'ha spaccata sulla barca pronunciando la fatidica frase: "Io ti battezzo Luna Rossa". Si è fatta anche male con il vetro. E si è messa anche una piccola benda. Ma la soddisfazione era più forte del dolore. Emozionato lo skipper Max Sirena che, prima del varo, ha parlato al microfono. Raccontando quanta fatica ci sia dietro un giorno di festa del genere. Poi, a cose fatte, ha anche "salutato" le spie degli altri team in giro per studiare i segreti, ora pubblici, di Luna Rossa. «Ne ho viste alcune- ha spiegato- ma in questo mondo è quasi normale Speriamo di averle colpite con quello che abbiamo fatto vedere».
Una cerimonia che ha fatto venire gli occhi lucidi, soprattutto al team. I foil hanno toccato l'acqua alle 15.15 e tutte le barche in rada hanno accompagnato il fatidico momento suonando le sirene e mandando in alto zampilli d'acqua. Festa anche in banchina con le bombolette "da stadio": un rumore che ha fatto capire a tutta Cagliari che al porto ieri stava succedendo qualcosa di eccezionale. Poi via, torna la calma, ospiti e stampa (c'erano inviati di giornali di mezzo mondo) se ne vanno e la base, piena di chiasso e di gente sono a poche ore prima, diventa "lunare", isolata e silenziosa. Perché la festa è appena finita, ma bisogna già studiare l'uscita dell'indomani con i primi test in acqua del nuovo- così lo ha definito Sirena- membro della squadra: l'Ac75 che proverà a portare a casa dalla lontana Nuova Zelanda una coppa che in Italia non ha mai visto nessuno. Se non in televisione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
