Ai Mondiali di Doha tocca alla staffetta Tortu: voglio la finale
Oggi alle 20.05 italiane le qualificazioni per la 4x100 Il velocista azzurro in pista con Jacobs, Desalu e Manenti
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ROMA. I Mondiali di atletica leggera volgono al termine ed è tempo di staffette sulla pista qatariota di Doha. Oggi, alle 20,05 italiane, scatta la sfida azzurra nella 4x100 maschile, con gli azzurri che andranno a caccia della qualificazione per la finale iridata.
Il quartetto italiano, come ha spiegato il responsabile della velocità Filippo Di Mulo, è lo stesso delle World Relays a Yokohama, nello scorso maggio, quando Eseosa Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu riuscirono a ottenere il secondo tempo italiano di sempre (38’’29 nella batteria, ndr).
Resta tuttavia un punto interrogativo su Desalu che sta recuperando da un affaticamento muscolare, avvertito già in batteria nei 200 metri. «Nella malaugurata ipotesi in cui non dovessimo averlo, nella prima frazione schiereremo Cattaneo, oppure Infantino», annuncia Di Mulo.
Gli occhi saranno tutti puntati su Filippo Tortu, reduce da ottime performance nei 200, dove è riuscito a qualificarsi per la finale. «Sono soddisfatto per la gara individuale, ma il mio obiettivo, prima della partenza per Doha, era di ottenere due finali - le parole del velocista -. Due anni fa non eravamo nemmeno qualificati per i Mondiali di Londra, abbiamo iniziato un percorso con il professor Di Mulo che ci sta portando a risultati importanti, come dimostrato a Yokohama. Siamo consapevoli di poter puntare alla finale. Mi ha impressionato De Grasse: si è preso la medaglia su 100 e 200, insieme ad Aaron Brown possono fare una bella staffetta con il Canada. Stati Uniti e Gran Bretagna sono favorite, ma anche il Giappone è da battere».
«Sono ancora abbastanza arrabbiato per come sono andati i 100 metri, soprattutto perché ieri in allenamento ho visto che la condizione è ottima - aggiunge Marcell Jacobs -. Siamo pronti, possiamo disputare una grande staffetta; l'obiettivo è la finale e la qualificarci per i Giochi di Tokyo. Non vedo l'ora che sia domani per scendere in pista. Cosa ho fatto dopo i 100? Mi sono chiuso in camera». Chiude Eseosa Desalu: «Sto recuperando da un fastidio al retto femorale, ho fatto due giorni di fisioterapia. Non lo classificherei come infortunio, ma come un semplice affaticamento muscolare dopo la batteria. Sono stato trattato, non era nulla di che, in ogni caso non è per questo che non sono andato bene in semifinale».
Oggi in pedana per la finale del salto in alto ci sarà Tamberi. L’azzurro punta ad una medaglia, anche se per centrare questo obiettgivo dovrà fare molto meglio di quanto non ha fatto durante le qualificazione, saltando 2 metri e 29. . Il polacco Wojciech Nowicki, quarto nella finale del martello, s’è visto riconosciuto il bronzo : la giuria d’appello ha infatti accolto il suo ricorso. Una gioia per l’atleta polacco che ha potuto festeggiare.
Il quartetto italiano, come ha spiegato il responsabile della velocità Filippo Di Mulo, è lo stesso delle World Relays a Yokohama, nello scorso maggio, quando Eseosa Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu riuscirono a ottenere il secondo tempo italiano di sempre (38’’29 nella batteria, ndr).
Resta tuttavia un punto interrogativo su Desalu che sta recuperando da un affaticamento muscolare, avvertito già in batteria nei 200 metri. «Nella malaugurata ipotesi in cui non dovessimo averlo, nella prima frazione schiereremo Cattaneo, oppure Infantino», annuncia Di Mulo.
Gli occhi saranno tutti puntati su Filippo Tortu, reduce da ottime performance nei 200, dove è riuscito a qualificarsi per la finale. «Sono soddisfatto per la gara individuale, ma il mio obiettivo, prima della partenza per Doha, era di ottenere due finali - le parole del velocista -. Due anni fa non eravamo nemmeno qualificati per i Mondiali di Londra, abbiamo iniziato un percorso con il professor Di Mulo che ci sta portando a risultati importanti, come dimostrato a Yokohama. Siamo consapevoli di poter puntare alla finale. Mi ha impressionato De Grasse: si è preso la medaglia su 100 e 200, insieme ad Aaron Brown possono fare una bella staffetta con il Canada. Stati Uniti e Gran Bretagna sono favorite, ma anche il Giappone è da battere».
«Sono ancora abbastanza arrabbiato per come sono andati i 100 metri, soprattutto perché ieri in allenamento ho visto che la condizione è ottima - aggiunge Marcell Jacobs -. Siamo pronti, possiamo disputare una grande staffetta; l'obiettivo è la finale e la qualificarci per i Giochi di Tokyo. Non vedo l'ora che sia domani per scendere in pista. Cosa ho fatto dopo i 100? Mi sono chiuso in camera». Chiude Eseosa Desalu: «Sto recuperando da un fastidio al retto femorale, ho fatto due giorni di fisioterapia. Non lo classificherei come infortunio, ma come un semplice affaticamento muscolare dopo la batteria. Sono stato trattato, non era nulla di che, in ogni caso non è per questo che non sono andato bene in semifinale».
Oggi in pedana per la finale del salto in alto ci sarà Tamberi. L’azzurro punta ad una medaglia, anche se per centrare questo obiettgivo dovrà fare molto meglio di quanto non ha fatto durante le qualificazione, saltando 2 metri e 29. . Il polacco Wojciech Nowicki, quarto nella finale del martello, s’è visto riconosciuto il bronzo : la giuria d’appello ha infatti accolto il suo ricorso. Una gioia per l’atleta polacco che ha potuto festeggiare.
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