A Dettori non riesce il triple Arc
di Diego Satta
Frankye, beffato a Parigi da Boudot, manca il record della terza vittoria di fila. 3° Demuro
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PARIGI. Qualche giornale francese aveva posto il dilemma “Enable ha le stesse probabilità sia di vincere ancora, sia di perdere…”, certamente chi lo ha scritto è un esperto di ippica ligio al principio che nessun cavallo, neanche il favoritissimo di turno, ha già vinto una corsa se non dopo aver tagliato il traguardo in testa. Ed è quello che è accaduto ieri a Frankye Dettori che sulla pista del rinnovato ParisLongchamp ha visto sfumare la prima tripla vittoria di fila della storia del prestigioso prix di galoppo Arc de Triomphe, andato a Pier Charles Boudot su Waldgeist: confermata la “maledition du triplé dans l’Arc”, un vero sortilegio che sembra gravare su un record ancora una volta irraggiungibile.
Nel 2015 fu Tréve, strafavorita per vincere per la terza volta il campionato mondiale del purosangue, ma sbagliò la corsa e fu castigata proprio da un beffardo Dettori su Golden Horn. Stavolta è stato il fantino di origini sarde a essere beffato da un cavallo che, peraltro, egli stesso aveva indicato fra i più pericolosi. Enable ha fatto la sua gara stazionando in mezzo al gruppo e lasciando che Ghaiyyat facesse andatura sino al lungo tornante, mentre Christian Demuro la seguiva discretamente, facendo capire che avrebbe scattato di rincorsa su di lei.
Cosa che si è puntualmente verificata a circa metà della dirittura, quando la cavalla di Khalid Abdullah è partita all’attacco, mentre Waldgeist con mossa fulminea si è spostato verso il centro pista e ha iniziato la sua lunga progressione. Sottsass con Demuro ha dato l’impressione di poter lottare contro Enable, ma ha dovuto arrendersi. A questo punto è avanzata a centro pista a grandi folate Waldgeist (Galileo e Waldlerche) che ha avuto ragione per due buone lunghezze di una Enable ormai calante, nonostante Frankye la sostenesse energicamente a braccia. Christian Demuro con Sottsass ha colto un onorevole terzo posto.
Grande delusione nel clan del Principe saudita, con Teddy Grimthorpe, racing manager, che ha attribuito la sconfitta al terreno leggermente pesante. L’entourage però accetta la legge della pista e ringrazia la cavalla per quanto ha loro regalato con i suoi inarrivabili successi. Dettori, molto deluso anche lui, ha detto di aver fatto tutto ciò che era possibile per non farsi battere, ma è mancata alla fine quella freschezza necessaria.
Altrettanto stupore ha sportivamente confessato in conferenza stampa il rappresentante del Gestut Ammerland associato a Newsells Park, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto se pensava, prima della corsa, di poter battere Enable: «Non ci credevamo assolutamente e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal Waldgeist che, evidentemente, è maturato quest’anno per esprimersi al meglio». Ha quindi sottolineato di aver sempre sognato di vincere l’Arc e di essere ancor più fiero di averlo fatto con un soggetto la cui origine è nel loro allevamento in Germania. Infine il ringraziamento all’allenatore André Fabre, “il mago di Chantilly” che incrementa il record personale di vittorie nell’Arc, passato a otto.
Nel 2015 fu Tréve, strafavorita per vincere per la terza volta il campionato mondiale del purosangue, ma sbagliò la corsa e fu castigata proprio da un beffardo Dettori su Golden Horn. Stavolta è stato il fantino di origini sarde a essere beffato da un cavallo che, peraltro, egli stesso aveva indicato fra i più pericolosi. Enable ha fatto la sua gara stazionando in mezzo al gruppo e lasciando che Ghaiyyat facesse andatura sino al lungo tornante, mentre Christian Demuro la seguiva discretamente, facendo capire che avrebbe scattato di rincorsa su di lei.
Cosa che si è puntualmente verificata a circa metà della dirittura, quando la cavalla di Khalid Abdullah è partita all’attacco, mentre Waldgeist con mossa fulminea si è spostato verso il centro pista e ha iniziato la sua lunga progressione. Sottsass con Demuro ha dato l’impressione di poter lottare contro Enable, ma ha dovuto arrendersi. A questo punto è avanzata a centro pista a grandi folate Waldgeist (Galileo e Waldlerche) che ha avuto ragione per due buone lunghezze di una Enable ormai calante, nonostante Frankye la sostenesse energicamente a braccia. Christian Demuro con Sottsass ha colto un onorevole terzo posto.
Grande delusione nel clan del Principe saudita, con Teddy Grimthorpe, racing manager, che ha attribuito la sconfitta al terreno leggermente pesante. L’entourage però accetta la legge della pista e ringrazia la cavalla per quanto ha loro regalato con i suoi inarrivabili successi. Dettori, molto deluso anche lui, ha detto di aver fatto tutto ciò che era possibile per non farsi battere, ma è mancata alla fine quella freschezza necessaria.
Altrettanto stupore ha sportivamente confessato in conferenza stampa il rappresentante del Gestut Ammerland associato a Newsells Park, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto se pensava, prima della corsa, di poter battere Enable: «Non ci credevamo assolutamente e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal Waldgeist che, evidentemente, è maturato quest’anno per esprimersi al meglio». Ha quindi sottolineato di aver sempre sognato di vincere l’Arc e di essere ancor più fiero di averlo fatto con un soggetto la cui origine è nel loro allevamento in Germania. Infine il ringraziamento all’allenatore André Fabre, “il mago di Chantilly” che incrementa il record personale di vittorie nell’Arc, passato a otto.
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