Boxe, il pugile Tobia Loriga dedica il titolo italiano a Porto Torres
PORTO TORRES. «Questa vittoria è dedicata a mio padre, il mio insegnante di vita e di sport, e alla città di Porto Torres». Parole che tradiscono tanta emozione quelle del pugile Tobia Loriga, 43...
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PORTO TORRES. «Questa vittoria è dedicata a mio padre, il mio insegnante di vita e di sport, e alla città di Porto Torres». Parole che tradiscono tanta emozione quelle del pugile Tobia Loriga, 43 anni, subito dopo aver conquistato il titolo di campione d’Italia dei pesi welter al Palamilone di Crotone. Un altro grande successo quello dello “squalo” sardo-crotonese, che ha strappato la corona a Cavallucci, avversario ed ex detentore della corona, battuto ai punti dopo 10 riprese intense ed emozionanti. La dedica speciale al papà, scomparso un anno fa, ossia il coach per il quale aveva deciso di prolungare una carriera che con questo tricolore ha aggiunto un altro splendido tassello.
Tobia è figlio del maestro portotorrese Salvatore Loriga, che all’inizio della carriera di boxeur aveva indossato i guantoni nella mitica palestra di via Petronia sotto la guida del maestro “Bacciccia” Martellini. Dopo alcuni combattimenti da dilettante si era però arruolato nella Guardia di finanza, con destinazione Crotone, città dove ha insegnato boxe a tanti pugili divenuti poi anche campioni grazie al suo lavoro e alla sua passione. Il pugilato era la sua vita e i figli Stefano e Tobia lo hanno seguito. Il neo campione italiano nel 2017 conquistò il titolo internazionale del Mediterraneo proprio al PalaMura di Porto Torres, superando Abdel Mehidi, e per quella sfida aveva scelto di allenarsi nella città del padre, palestra del Boxing Club, per prepararsi a dare l’assalto al tricolore.
Al successo davanti al pubblico di Crotone c’era anche lo zio Francesco Loriga, da Porto Torres, che ha potuto così ammirare la determinazione e la voglia di onorare gli insegnamenti del padre, da cui ha ereditato, a dispetto dei 43 anni, anche la caparbietà sarda. «Ora mi voglio godere questa vittoria – ha concluso Tobia – e voglio ancora ricordare con orgoglio che nasco pugilisticamente da mio padre e dalla sua boxe portotorrese».
Gavino Masia
Tobia è figlio del maestro portotorrese Salvatore Loriga, che all’inizio della carriera di boxeur aveva indossato i guantoni nella mitica palestra di via Petronia sotto la guida del maestro “Bacciccia” Martellini. Dopo alcuni combattimenti da dilettante si era però arruolato nella Guardia di finanza, con destinazione Crotone, città dove ha insegnato boxe a tanti pugili divenuti poi anche campioni grazie al suo lavoro e alla sua passione. Il pugilato era la sua vita e i figli Stefano e Tobia lo hanno seguito. Il neo campione italiano nel 2017 conquistò il titolo internazionale del Mediterraneo proprio al PalaMura di Porto Torres, superando Abdel Mehidi, e per quella sfida aveva scelto di allenarsi nella città del padre, palestra del Boxing Club, per prepararsi a dare l’assalto al tricolore.
Al successo davanti al pubblico di Crotone c’era anche lo zio Francesco Loriga, da Porto Torres, che ha potuto così ammirare la determinazione e la voglia di onorare gli insegnamenti del padre, da cui ha ereditato, a dispetto dei 43 anni, anche la caparbietà sarda. «Ora mi voglio godere questa vittoria – ha concluso Tobia – e voglio ancora ricordare con orgoglio che nasco pugilisticamente da mio padre e dalla sua boxe portotorrese».
Gavino Masia
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