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Corradi: «Ad Alghero le qualificazioni mondiali

di Raimondo Angioni
Corradi: «Ad Alghero le qualificazioni mondiali

Tennis in carrozzina, l’anticipazione dell’organizzatore del “Sardinia Open” Chiude col botto il torneo internazionale che quest’anno ha compiuto 20 anni

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ALGHERO. Vent’anni e non sentirli. È questa la carta d’identità del “Sardinia Open-International Wheelchair Tour Itf1” valido per il Trofeo Tavoni che la settimana appena trascorsa ha festeggiato il suo ventennale con una edizione boom, l’ennesima.

Anche in questa edizione, disputata sul green-set ormai diventato di casa del Tennis Club Alghero, i cento e forse anche più concorrenti con le carrozzine nuove di zecca hanno intrapreso una competizione da incorniciare sotto la regia di un maestro come Alberto Corradi che alla fine ha messo tutti in fila, vincitori e vinti, avvalendosi di uno staff ormai collaudatissimo e diretto dalla moglie Giovanna Scanu, da quest’anno presidente onorario del torneo. «Una settimana senza soste dalla mattina alla sera – dice Corradi – I miei collaboratori e tutti i tennisti hanno fatto a gara per dare al “Sardinia Open” il ruolo che merita».

Il quinto simbolico slam alle spalle dei tornei di Wimbledon, Roland Garros, Us Open a New York e Aus Open a Melbourne. E proprio partendo da questi “mostri sacri” della racchetta e della carrozzina è incominciata la chiacchierata con Alberto Corradi, anche quest’anno nella doppia veste di atleta e numero uno di una organizzazione che alla fine non ha sbagliato una virgola, dirigendo con collaboratori di grande livello una manifestazione stracolma di tabelloni di prima e seconda serie, firmati dal giudice arbitro internazionale Guido Pezzella, da un decennio grande amico della Sardegna.

«Questa volta voglio partire con una sorpresa – dice col sorriso Alberto Corradi –. Dopo aver portato ad Alghero la Coppa del Mondo nel 2017, l’anno prossimo organizzeremo le qualificazioni mondiali. Arriveranno ad Alghero oltre 150 atleti, dirigenti, accompagnatori e famiglie, una grande festa promossa come sempre dall’Itf che ci ha voluto premiare dopo che il nostro torneo è stato insignito per ben tre edizioni, nel 2004, 2012 e 2013, quale manifestazione più importante a livello mondiale e nel 2015 e 2016 ha vinto il Premio Uniqlo, quale migliore visibilità e comunicazione attraverso i media di tutto il mondo». «Vorrei, inoltre, ricordare – continua il “boss” sassarese – alcune delle grandi firme che in questi 20 anni hanno nobilitato con la loro presenza il nostro torneo, in campo maschile il plurivincitore francese Houdet, l’altro finalista di quest’anno, il connazionale Peifer, il giapponese Kunieda, l’australiano Hall e il britannico Reid, mentre tra le donne le migliori sono state le olandesi Griffioen, Buis, Van Koot e De Groot e le tedesche Walraven ed Ellerbrock».

Corradi non dimentica il suo team. «Un occhio di riguardo – conclude il numero uno del “Sardina Open”– spetta al nostro team che quest’anno ha centrato il doppio traguardo del titolo tricolore individuale con Luca Arca e a squadre con lo stesso Arca, Luca Spano, Marianna Lauro, Maria Paola Tolu e Angelo Romano».

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