La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari sogna un posto al tavolo delle grandi

di Mario Frongia
Il Cagliari sogna un posto al tavolo delle grandi

I rossoblù si godono il 6° posto, dopo la sosta arriva la Spal. Venerdì amichevole con il Pogon Szczecin

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. I colori rossoblù al tavolo delle grandi. Sesto in classifica (11 punti) con Lazio e Fiorentina, nono attacco del campionato (10 reti), cinque risultati utili di fila, imbattuto in trasferta: se i numeri difficilmente mentono, il Cagliari ha le carte in regola per godersi l’attimo. Senza per questo volare lontano dalla realtà, come ha rimarcato avantieri Maran. Anche perché sette partite sono nulla in un campionato che si annuncia combattuto più del solito in testa, per le coppe e in coda. Presto, dunque, per guardarsi allo specchio. Presto per cavalcare l’onda dell’entusiasmo che, dopo due annate opache chiuse da altrettante salvezze all’ultimo giro, nel bene e nel male attraversa la tifoseria. Se adesso va legittimamente registrato con soddisfazione la marcia positiva, è meglio tenere bene in pugno il timone.

Pro e contro di un avvio speciale. Da un lato, Simeone e compagni mostrano la certezza di chi segue il tecnico anche nei dettagli: lavoro e organizzazione pagano sempre e una squadra male allenata difficilmente, filo di orba o meno, regge in trasferta all’assalto di squadre come Napoli e Roma. Dall’altro, con un organico ricco di individualità e ambizioni, è facile intuire quanto Maran sia chiamato a fare l’alchimista. E se su gioco e manovra, a corrente alternata e con soluzioni al tiro carenti, si può essere più o meno in sintonia, sarà proprio la gestione del gruppo a richiedere energie e risposte precise. Da Rafael, esautorato per Olsen, a Mattiello (in tribuna nelle gare precedenti e ripescato a Roma per cause di forza maggiore, con Klavan, Pinna e Lykogiannis infortunati), Oliva (lanciato in regia e messo subito a sedere con il rilancio di Cigarini, a sua volta in panca con Nainggolan play), Ionita (da assoluto protagonista della mediana a rincalzo, dopo gli arrivi di Nandez e Rog), lo stesso croato ("Sono qui per giocare, rispetto le decisioni del mister" ha detto), ma anche Birsa (desaparecido con Nainggolan trequartista e il rientro a tempo pieno di Castro), Cerri (destinato a scampoli di minutaggio) per non dire di Ragatzu (sopravvissuto su Han, alla Juve, e Despodov, allo Sturm Graz) i ballottaggi non mancano. E alla lunga chi gioca poco o nulla, frigge. Maran, tra i compiti per casa ha anche questo. Ma intanto, quel che conta è stare sul pezzo.

I prossimi impegni. Venerdì alle 20,30 alla Sardegna Arena amichevole con il Pogon Szczecin, capolista del campionato polacco. Dopo la sosta arriva la Spal, bersaglio ostico ma perfetto per chiudere il cerchio. E capire se il Cagliari può accomodarsi con le big.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative