L’Hermaea ci riprova a Soverato
Volley, in A2 femminile le olbiesi cercano il riscatto dopo il ko dell’esordio
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SASSARI. L’Hermaea Olbia ci riprova in trasferta nella seconda giornata della A2 femminile di pallavolo. Dopo la doccia fredda casalinga contro il Club Italia la formazione gallurese affronta domani la sua prima trasferta stagione sul difficile campo del Soverato, che all’esordio, ha vinto per 3-1 a Martignacco. «In settimana hanno tesserato la schiacciatrice bulgara Chausheva – dice coach Michelangelo Anile – l’opposta Botarelli è stata la miglior marcatrice dell’ultima A2. Le centrali Repice e Caneva hanno esperienza in categoria, Gibertini è tra i migliori liberi del torneo. In regia c’è Bortoli, che ha maturato anche esperienze in A1. Il tutto è completato da un coach di ottimo livello come Bruno Napolitano (alla guida dell’Airone Tortolì nel salto dalla A2 alla A1 ndc). Sarà una trasferta difficile sia sotto il profilo logistico che ambientale. Soverato è un campo molto “focoso”, e la palestra ha un soffitto basso che potrebbe influenzare alcuni aspetti del gioco. Ma siamo consapevoli di poter far bene. A Soverato vorrei assistere a una crescita nello spirito di squadra. Mi piacerebbe vedere una squadra compatta e agonisticamente cattiva. Che dimostri, insomma, quanto tiene alla maglia».
Nel frattempo lo staff dirigenziale si arricchisce di una nuova figura, quella del direttore sportivo Matteo Scotti. Trentanove anni, lombardo, Scotti vanta numerose esperienze in serie B fra Padova, Verona, Offanengo, Lodi, Fiorenzuola, Lecco e Santa Teresa Riva, e ben otto anni in Olanda con altrettanti scudetti. Ora la chiamata in A ad Olbia, dove sarà il “raccordo” tra staff tecnico, società e squadra.
Fabio Fresu
Nel frattempo lo staff dirigenziale si arricchisce di una nuova figura, quella del direttore sportivo Matteo Scotti. Trentanove anni, lombardo, Scotti vanta numerose esperienze in serie B fra Padova, Verona, Offanengo, Lodi, Fiorenzuola, Lecco e Santa Teresa Riva, e ben otto anni in Olanda con altrettanti scudetti. Ora la chiamata in A ad Olbia, dove sarà il “raccordo” tra staff tecnico, società e squadra.
Fabio Fresu
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