La Nuova Sardegna

Sport

Tortu si dà il voto «Dopo l’8 del 2019 a Tokyo voglio un 10»

Tortu si dà il voto «Dopo l’8 del 2019 a Tokyo voglio un 10»

Lo sprinter azzurro guarda già alle prossime Olimpiadi «Ora in vacanza, cerco il biglietto per il derby Boca-River»

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. il settimo posto nella finale mondiale dei 100 e il record italiano nella staffetta 4X100, con il tempo 38”11, ancora non bastano a Filippo Tortu. Il primo italiano a scendere sotto i 10” nei 100 non si accontenta mai.

L'azzurro sa che può fare ancora meglio anche se, ragionando a freddo sul Mondiale a Doha da poco archiviato, non può fare a meno di darsi un ottimo in pagella: «Che voto darei al mio 2019? Un 8». Del resto, il velocista azzurro non aveva nascosto il proprio «orgoglio» per la finale conquistata a Doha tra i big della velocità mondiale: «Ho rappresentato l'Italia tra i migliori al mondo. Mi fa effetto dirlo però non voglio passare per presuntuoso: posso dirlo, è un dato oggettivo», si era lasciato andare a caldo il 21enne azzurro.

Tra i Gatlin e i Coleman ci si è visto alla grande anche prima del settimo posto finale: «Gareggiare in una finale mondiale con i migliori ti dà una consapevolezza immensa - ha ammesso ieri mattina lo sprinter l lombardo-tempiese, tra una foto e l'altra con i bambini alla terza edizione di 'Atletica Insieme’, la giornata di sport dedicata alle famiglie organizzata da Roma Capitale, Fiamme Gialle e Fidal Lazio –. È stato tutto molto più bello, fin dal riscaldamento. E adesso si torna a lavorare per rosicchiare qualche centesimo. Torno ad allenarmi tra due settimane per preparare la stagione 2020».

Nella quale gli obiettivi saranno sempre più ambiziosi: «Per il 2020 come voto vorrei riuscire a darmi un 10, questo è il mio obiettivo. Significa riconfermarmi nelle prime posizioni a Tokyo 2020, scendere sotto i 10 netti», si dice sicuro alzando l'asticella nella sua ancora breve ma già brillante carriera, che potrebbe prevedere un approfondimento dulla distanza dei 200, appena abozzata nella stagione agonistica appena conclusa.

Ma adesso - sempre in parallelo con gli studi alla facoltà di Economia alla Luiss di Roma –, è il tempo delle meritate vacanze prima di tornare a preparare la stagione 2020: «Il mio sogno è sempre stato quello di andare a vedere il derby di Beunos Aires fra Boca e River - rivela Filippo Tortu, concludendo l’incontro – sto cercando i biglietti per la partita del 22 ottobre e in quella occasione mi piacerebbe conoscere Daniele De Rossi che, secondo me, andando in Argentina, ha fatto una scelta bellissima. Prima tifavo River, ma con Daniele adesso tifo Boca».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative