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La Juve sfida il Bologna e Sarri attende Sinisa Alle 18 Napoli-Verona

TORINO. «Lo scetticismo è qualcosa con cui convivo da tantissimi anni». Alla vigilia di Juventus-Bologna (stasera alle 20,45), Maurizio Sarri risponde così ai giornalisti che gli chiedono se la...

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TORINO. «Lo scetticismo è qualcosa con cui convivo da tantissimi anni». Alla vigilia di Juventus-Bologna (stasera alle 20,45), Maurizio Sarri risponde così ai giornalisti che gli chiedono se la vittoria contro l'Inter abbia cambiato l'atteggiamento dei tifosi bianconeri nei suoi confronti. «Dobbiamo continuare a giocare su buoni livelli, quella di San Siro è stata una partita importante, che valeva tre punti, e li abbiamo conquistati. Non guardiamo alla classifica ma al Bologna, partita difficile soprattutto perché veniamo dalla sosta». Sarri aspetta di riabbracciare il suo amico Sinisa Mihailovic. «Spero che Sinisa sia in panchina – ha detto il tecnico bianconero – lo rivedo molto molto volentieri. Il Bologna è una delle squadre che mi è piaciuta di più in questa prima fase di campionato. Ha numeri di altissimo livello, è una squadra pericolosissima da affrontare». E Mihajlovic dovrebbe esserci: il tecnico serbo è regolarmente partito per Torino, dopo le dimissioni di dieci giorni fa dall’ospedale Sant'Orsola di Bologna, al termine del secondo ciclo di chemioterapia. Giovedì e venerdì Mihailovic ha diretto gli allenamenti sul campo del suo Bologna, riprendendo possesso del suo ufficio a Casteldebole, dove mancava dal 29 agosto.

Il primo anticipo della giornata, alle 15, sarà Lazio-Atalanta, mentre alle 18 scenderanno in campo Napoli e Verona. «Non guardo alla distanza da Juve e Inter ma a noi – ha detto il tecnico partenopeo Carlo Ancelotti –, sapendo che abbiamo perso qualche punto che brucia, come il ko con il Cagliari. Ma non ho visto drammi in campo e nel club. Ora inizia un ciclo in cui vogliamo fare meglio, da tutti mi aspetto di più. A volte ci manca un pò di personalità che deve aggiungersi alla qualità che c’è nella squadra. È una questione di carattere, possiamo lavorarci dando ai giocatori una conoscenza perfetta di quello che devono fare in campo. Ora però dobbiamo vincere a cominciare dalla gara non facile con il Verona, perché i punti contano molto in questa fase di stagione».

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