Contro il Ladispoli al Latte Dolce basta un gol di Marcangeli
Importante successo esterno della capolista sassarese La punta 21enne subentra nel finale e decide il match
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LADISPOLI0
LATTE DOLCE1
LADISPOLI (4-4-2): Salvato A. 6.5, Salvato G. 6, Zucchi 5.5, Antonangeli 5, Gallitano 6, Giannetti 6.5, De Fato 5, Amorosino 6.5, Di Mario 6, Manoni 5, Del Signore 4. A disp: Loioli, Colacicchi, De Angelis, D'Aguanno, Manzari, Di Grazia, Rossetti, Fagioli, Mucilli. Allenatore: Michele Zeoli.
LATTE DOLCE (4-3-3): Lai 6, Maccis 6, Tuccio 6.5, Cabeccia 4.5, Bianchi 6.5, Antonelli 5, Piga 5.5, Nuvoli 5, Virdis 5.5 (24' st Marcangeli 8.5), Molino 6, Palmas 6.5. A disp: Garau, Ferrari, Gadau, Patacchiola, Gianni, Marcangeli, Fini, Doukar, Scanu. Allenatore: Stefano Udassi.
ARBITRO: Matteo Mori di La Spezia 5.5
Assistenti: Maurizio Patruno di Bari e Francesco Bentivegna di Agrigento
RETI: 36' st Marcangeli.
NOTE: ammoniti Salvato G. (L), De Fato (L), Amorosino (L), Cabeccia (LT), Virdis (LT), Nuvoli (LT). Espulsi: Cabeccia al 34' st (LT). Recupero: 2' pt, 4' st. Spettatori: 350.
ROMA
All'Angelo Sale di Ladispoli vince il Latte Dolce, che si conferma al comando della classifica. Però quanta fatica per venire a capo dell’ultima in classifica. Ecco, partiamo da questa parola: fatica. Come mai i ragazzi del tecnico Stefano Udassi hanno fatto vedere tanta lentezza nel fraseggio. Per una squadra che a maggio potrebbe esultare il salto di categoria nel professionismo questo non se lo può assolutamente permettere.
Ma perché sul terreno di gioco del Ladispoli è sceso un Latte Dolce a tratti così svogliato? Sono questi i quesiti che sorgono spontanei dopo la prestazione non tanto convincente di capitan Cabeccia e compagni che dopo 8 giornate di campionato, nonostante tutto, inanellano la sesta vittoria di fila e il settimo successo stagionale. E questo è l'importante, sia chiaro. Alla fine di tutto i tre punti per il Latte Dolce sono meritati. Ma quello di ieri non si può certe affermare che è stato un match da definirsi testa-coda. Anzi, i locali - oltre ad aver dato filo da torcere agli ospiti - hanno dimostrato che l'ultima casella non rispecchia affatto il loro valore.
I rossoblu di Michele Zeoli cambiano assetto, l'allenatore dopo la sconfitta con l'Ostiamare dal 4-3-3 passa al 4-4-2 con il 2001 Alessio Salvato in porta, alla sua destra il fratello maggiore Gigi, Zucchi e Antonangeli centrali con il classe '99 Gallitano a sinistra. In mezzo al campo De Fato e Amorosino, al loro fianco Giannetti e capitan Manoni pronti a servire assist al duo Del Signore-capitan Manoni.
Gli ospiti rispondono col consueto 4-3-3 composto da Alessandro Lai tra i pali, davanti a lui i giovani coetanei Maccis e Tuccio, affiancati da Cabeccia e Bianchi. A centrocampo il mister si affida all'esperto tridente Antonelli, Nuvoli e Virdis con il compito di dar manforte al diciannovenne Giovanni Piga. Alle loro spalle la coppia Molino-Palmas.
I primi 45' non fanno felice nessuno delle due tifoserie presenti sugli spalti, almeno fino al quarto d'ora di gioco, quando si intravede la prima occasione di marca locale, con il numero 7 De Fato che dal limite dell'area prova a beffare Lai con un tiro a giro ma il suo destro non c'entra lo specchio della porta. Si va avanti a fatica, i rossoblu non riescono più a superare la metà campo avversaria, i biancocelesti invece sono lenti, sbagliano i passaggi e anche le poche occasioni create da Virdis prima e Nuvoli dopo.
Unico tiro degno di nota è la spettacolare girata di Bianchi che rischia di realizzare l'eurogol ma a far inginocchiare il numero 5 con le mani nei capelli è il numero uno Salvato con la parata del giorno. È l'emozione che spedisce entrambi i team negli spogliatoi.
La carica degli allenatori per scuotere i propri giocatori c'è e la certezza arriva appena dopo il fischio d’avvio della ripresa dell'arbitro Mori di La Spezia, con le squadre che prendono coraggio e tentano il tutto per tutto.
Il Ladispoli è aggressivo, tira spesso da fuori e punta sui calci piazzati ma Lai è sempre bravo e attento. Il Latte Dolce sbaglia di meno, gioca palla a terra e cerca di avvicinarsi a Salvato con Palmas che in più circostanze sfiora il vantaggio. È il minuto 36’ il momento clou della sfida. Dodici minuti prima c'era stata sia l'espulsione di capitan Cabeccia - probabilmente non in forma constatando il nervosismo (salterà anche lo scontro diretto con la Turris) - che il cambio di mister Udassi che aveva visto Virdis lasciare il posto al ventunenne Gianmarco Marcangeli, che fino al 90' sarà assoluto protagonista. Una mossa che si è rivelata vincente per l'allenatore che al 36' esulta grazie alla marcatura del classe '98 che sfoggia un forte destro dal limite che s'insacca alle spalle del portiere. Un gol che fa capire al Latte Dolce che la cosa migliore da fare è una: difendere il risultato. E così è: sono poche infatti le azioni da gol che si vedono dalla tribuna. Si attende soltanto il triplice fischio, che arriva dopo 4 minuti di recupero.
Il Latte Dolce sorride, è primo in classifica con 21 punti a +1 dalla Turris. E domenica prossima al Vanni Sanna ci saranno proprio i corallini per un big match che arriva dopo 9 giornate pronto a sancire la pretendente alla vittoria finale.
Matteo Ceccacci
LATTE DOLCE1
LADISPOLI (4-4-2): Salvato A. 6.5, Salvato G. 6, Zucchi 5.5, Antonangeli 5, Gallitano 6, Giannetti 6.5, De Fato 5, Amorosino 6.5, Di Mario 6, Manoni 5, Del Signore 4. A disp: Loioli, Colacicchi, De Angelis, D'Aguanno, Manzari, Di Grazia, Rossetti, Fagioli, Mucilli. Allenatore: Michele Zeoli.
LATTE DOLCE (4-3-3): Lai 6, Maccis 6, Tuccio 6.5, Cabeccia 4.5, Bianchi 6.5, Antonelli 5, Piga 5.5, Nuvoli 5, Virdis 5.5 (24' st Marcangeli 8.5), Molino 6, Palmas 6.5. A disp: Garau, Ferrari, Gadau, Patacchiola, Gianni, Marcangeli, Fini, Doukar, Scanu. Allenatore: Stefano Udassi.
ARBITRO: Matteo Mori di La Spezia 5.5
Assistenti: Maurizio Patruno di Bari e Francesco Bentivegna di Agrigento
RETI: 36' st Marcangeli.
NOTE: ammoniti Salvato G. (L), De Fato (L), Amorosino (L), Cabeccia (LT), Virdis (LT), Nuvoli (LT). Espulsi: Cabeccia al 34' st (LT). Recupero: 2' pt, 4' st. Spettatori: 350.
ROMA
All'Angelo Sale di Ladispoli vince il Latte Dolce, che si conferma al comando della classifica. Però quanta fatica per venire a capo dell’ultima in classifica. Ecco, partiamo da questa parola: fatica. Come mai i ragazzi del tecnico Stefano Udassi hanno fatto vedere tanta lentezza nel fraseggio. Per una squadra che a maggio potrebbe esultare il salto di categoria nel professionismo questo non se lo può assolutamente permettere.
Ma perché sul terreno di gioco del Ladispoli è sceso un Latte Dolce a tratti così svogliato? Sono questi i quesiti che sorgono spontanei dopo la prestazione non tanto convincente di capitan Cabeccia e compagni che dopo 8 giornate di campionato, nonostante tutto, inanellano la sesta vittoria di fila e il settimo successo stagionale. E questo è l'importante, sia chiaro. Alla fine di tutto i tre punti per il Latte Dolce sono meritati. Ma quello di ieri non si può certe affermare che è stato un match da definirsi testa-coda. Anzi, i locali - oltre ad aver dato filo da torcere agli ospiti - hanno dimostrato che l'ultima casella non rispecchia affatto il loro valore.
I rossoblu di Michele Zeoli cambiano assetto, l'allenatore dopo la sconfitta con l'Ostiamare dal 4-3-3 passa al 4-4-2 con il 2001 Alessio Salvato in porta, alla sua destra il fratello maggiore Gigi, Zucchi e Antonangeli centrali con il classe '99 Gallitano a sinistra. In mezzo al campo De Fato e Amorosino, al loro fianco Giannetti e capitan Manoni pronti a servire assist al duo Del Signore-capitan Manoni.
Gli ospiti rispondono col consueto 4-3-3 composto da Alessandro Lai tra i pali, davanti a lui i giovani coetanei Maccis e Tuccio, affiancati da Cabeccia e Bianchi. A centrocampo il mister si affida all'esperto tridente Antonelli, Nuvoli e Virdis con il compito di dar manforte al diciannovenne Giovanni Piga. Alle loro spalle la coppia Molino-Palmas.
I primi 45' non fanno felice nessuno delle due tifoserie presenti sugli spalti, almeno fino al quarto d'ora di gioco, quando si intravede la prima occasione di marca locale, con il numero 7 De Fato che dal limite dell'area prova a beffare Lai con un tiro a giro ma il suo destro non c'entra lo specchio della porta. Si va avanti a fatica, i rossoblu non riescono più a superare la metà campo avversaria, i biancocelesti invece sono lenti, sbagliano i passaggi e anche le poche occasioni create da Virdis prima e Nuvoli dopo.
Unico tiro degno di nota è la spettacolare girata di Bianchi che rischia di realizzare l'eurogol ma a far inginocchiare il numero 5 con le mani nei capelli è il numero uno Salvato con la parata del giorno. È l'emozione che spedisce entrambi i team negli spogliatoi.
La carica degli allenatori per scuotere i propri giocatori c'è e la certezza arriva appena dopo il fischio d’avvio della ripresa dell'arbitro Mori di La Spezia, con le squadre che prendono coraggio e tentano il tutto per tutto.
Il Ladispoli è aggressivo, tira spesso da fuori e punta sui calci piazzati ma Lai è sempre bravo e attento. Il Latte Dolce sbaglia di meno, gioca palla a terra e cerca di avvicinarsi a Salvato con Palmas che in più circostanze sfiora il vantaggio. È il minuto 36’ il momento clou della sfida. Dodici minuti prima c'era stata sia l'espulsione di capitan Cabeccia - probabilmente non in forma constatando il nervosismo (salterà anche lo scontro diretto con la Turris) - che il cambio di mister Udassi che aveva visto Virdis lasciare il posto al ventunenne Gianmarco Marcangeli, che fino al 90' sarà assoluto protagonista. Una mossa che si è rivelata vincente per l'allenatore che al 36' esulta grazie alla marcatura del classe '98 che sfoggia un forte destro dal limite che s'insacca alle spalle del portiere. Un gol che fa capire al Latte Dolce che la cosa migliore da fare è una: difendere il risultato. E così è: sono poche infatti le azioni da gol che si vedono dalla tribuna. Si attende soltanto il triplice fischio, che arriva dopo 4 minuti di recupero.
Il Latte Dolce sorride, è primo in classifica con 21 punti a +1 dalla Turris. E domenica prossima al Vanni Sanna ci saranno proprio i corallini per un big match che arriva dopo 9 giornate pronto a sancire la pretendente alla vittoria finale.
Matteo Ceccacci
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