Solo flop per l’Hermaea Il presidente alza la voce
di Fabio Fresu
Nella serie A2 femminile di volley inizio di stagione disastroso per le olbiesi Gianni Sarti: «Non mi aspettavo tante difficoltà, ora parlerò con le giocatrici»
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SASSARI. Sono bastate tre settimane per trasformare in un incubo il sogno della Geovillage Hermaea Olbia nel campionato nazionale di A2 femminile di pallavolo. In questo periodo, infatti, la formazione allenata da Michelangelo Anile, che aveva cominciato con dichiarate ambizioni di playoff la sua sesta stagione nella serie cadetta, si è scontrata con la dura realtà del torneo, incassando tre sconfitte senza punti e ritrovandosi così da sola in fondo alla classifica del girone A. Un brutto film purtroppo già visto l’anno scorso, quando il percorso era culminato in un’amara retrocessione, alla quale per fortuna ha fatto seguito il ripescaggio.
«Le sconfitte hanno tanti padri – commenta amaramente il presidente Gianni Sarti – ovviamente non mi aspettavo tante difficoltà. Forse uno dei fattori che le hanno causate è che in precampionato abbiamo avuto meno occasioni rispetto alle nostre avversarie di disputare degli incontri ad alto livello. Di sicuro in settimana voglio parlare con la squadra, e chiedere alle giocatrici quali sono le loro intenzioni. Ma già a questo punto mi sembra evidente che dovremo rivedere i nostri obiettivi».
Il rendimento più in difficoltà sembra quello dell’attacco. Per fare un esempio concreto a Martignacco l’Hermaea ha attaccato con il 32% di positività a fronte di una ricezione del 75% di palle positive e del 22% di perfette, rispetto al 42% delle avversarie nonostante una ricezione nettamente peggiore (69% di palle positive e 20% di perfette). In particolare spicca la differenza di rendimento delle due straniere in campo, con la Emmel che nelle file galluresi ha messo a terra il 23% dei palloni attaccati, mentre la Ewanebu per le friulane è risultata la match-winner con 23 punti (18 in attacco con il 50%). «Pensavo che la squadra sarebbe stata più pronta – continua Sarti – ma la Emmel è stata a lungo ferma dopo la sua esperienza in Thailandia. A dicembre, con la riapertura del mercato, sicuramente cambierà qualcosa».
«Le sconfitte hanno tanti padri – commenta amaramente il presidente Gianni Sarti – ovviamente non mi aspettavo tante difficoltà. Forse uno dei fattori che le hanno causate è che in precampionato abbiamo avuto meno occasioni rispetto alle nostre avversarie di disputare degli incontri ad alto livello. Di sicuro in settimana voglio parlare con la squadra, e chiedere alle giocatrici quali sono le loro intenzioni. Ma già a questo punto mi sembra evidente che dovremo rivedere i nostri obiettivi».
Il rendimento più in difficoltà sembra quello dell’attacco. Per fare un esempio concreto a Martignacco l’Hermaea ha attaccato con il 32% di positività a fronte di una ricezione del 75% di palle positive e del 22% di perfette, rispetto al 42% delle avversarie nonostante una ricezione nettamente peggiore (69% di palle positive e 20% di perfette). In particolare spicca la differenza di rendimento delle due straniere in campo, con la Emmel che nelle file galluresi ha messo a terra il 23% dei palloni attaccati, mentre la Ewanebu per le friulane è risultata la match-winner con 23 punti (18 in attacco con il 50%). «Pensavo che la squadra sarebbe stata più pronta – continua Sarti – ma la Emmel è stata a lungo ferma dopo la sua esperienza in Thailandia. A dicembre, con la riapertura del mercato, sicuramente cambierà qualcosa».
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