«La mia Nuorese ha già rialzato la testa»
Eccellenza, Peddio soddisfatto dell’avvio di campionato: «Ho fiducia nei ragazzi»
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NUORO. Otto punti in sei gare, grazie a due vittorie e due pari. Ruolino di squadra da metà classifica, senza ambizioni di promozione, ma in ogni caso vogliosa di fare un campionato dignitoso. Questa la Nuorese vista sino a oggi nel campionato di Eccellenza.
Il primo bilancio lo fa Gian Luca Peddio, 45 anni, con un passato in verdazzurro da giocatore e allenatore, prima della nuova veste di direttore tecnico, cucitagli addosso in estate dalla nuova proprietà del club. I suoi concetti riflettono proprio le premesse di partenza: «La squadra sinora ha mostrato un buon amalgama, nonostante sia stata costruita dalle fondamenta. Niente da dire neppure sulle capacità di palleggio mostrate sinora». Peddio è soddisfatto a tal punto da affermare che la formazione verdazzurra poteva raccogliere anche qualche punto in più: «Partirei dalla prima partita, a Carbonia, dove la squadra si è comportata bene ed è stata superata solo nel finale. Nella stessa sconfitta di 10 giorni fa, in casa contro l’Ossese, non ho visto una pessima squadra. Domenica a Monastir abbiamo fatto la partita migliore, come conferma la vittoria per 3 a 0. Tanto da continuare a tenere le redini del gioco, anche quando siamo andati in inferiorità numerica, per l’espulsione di Chessa e Piga».
I 6 punti di distacco accumulati in sole 6 giornate, rispetto al trio di testa Castiadas, Ferrini e Carbonia, instillano qualche dubbio sul fatto che si possano mantenere nel prosieguo della stagione buoni livelli e magari migliorarli. Peddio stoppa e analizza: «C’è fiducia nella rosa, che riteniamo di qualità. La presenza di molti giovani determina delle prestazioni altalenanti. Ma questo è stato messo nel conto sin dal principio. Prova ne sia che abbiamo sempre parlato di un campionato da quinto, sesto posto».
Il direttore tecnico dà uno sguardo anche alla parte alta della classifica: «Il Carbonia e il Castiadas hanno allestito delle formazioni per salire in serie D. Le altre destinate a un campionato di vertice sono l’Atletico Uri e l’Ossese, quest’ultima avvantaggiata anche dall’avere nella rosa uomini che giocano insieme da alcuni anni».
A dicembre la Nuorese potenzierà i ranghi. Ma non verranno modificati gli obiettivi: «Il progetto della società è di costruire il suo futuro attraverso la valorizzazione dei giovani, primi tra tutti quelli locali. Certo quello di Nuoro è un pubblico esigente. Dovrà solo avere pazienza, perché i risultati, anche se non immediati, arriveranno».
Francesco Pirisi
Il primo bilancio lo fa Gian Luca Peddio, 45 anni, con un passato in verdazzurro da giocatore e allenatore, prima della nuova veste di direttore tecnico, cucitagli addosso in estate dalla nuova proprietà del club. I suoi concetti riflettono proprio le premesse di partenza: «La squadra sinora ha mostrato un buon amalgama, nonostante sia stata costruita dalle fondamenta. Niente da dire neppure sulle capacità di palleggio mostrate sinora». Peddio è soddisfatto a tal punto da affermare che la formazione verdazzurra poteva raccogliere anche qualche punto in più: «Partirei dalla prima partita, a Carbonia, dove la squadra si è comportata bene ed è stata superata solo nel finale. Nella stessa sconfitta di 10 giorni fa, in casa contro l’Ossese, non ho visto una pessima squadra. Domenica a Monastir abbiamo fatto la partita migliore, come conferma la vittoria per 3 a 0. Tanto da continuare a tenere le redini del gioco, anche quando siamo andati in inferiorità numerica, per l’espulsione di Chessa e Piga».
I 6 punti di distacco accumulati in sole 6 giornate, rispetto al trio di testa Castiadas, Ferrini e Carbonia, instillano qualche dubbio sul fatto che si possano mantenere nel prosieguo della stagione buoni livelli e magari migliorarli. Peddio stoppa e analizza: «C’è fiducia nella rosa, che riteniamo di qualità. La presenza di molti giovani determina delle prestazioni altalenanti. Ma questo è stato messo nel conto sin dal principio. Prova ne sia che abbiamo sempre parlato di un campionato da quinto, sesto posto».
Il direttore tecnico dà uno sguardo anche alla parte alta della classifica: «Il Carbonia e il Castiadas hanno allestito delle formazioni per salire in serie D. Le altre destinate a un campionato di vertice sono l’Atletico Uri e l’Ossese, quest’ultima avvantaggiata anche dall’avere nella rosa uomini che giocano insieme da alcuni anni».
A dicembre la Nuorese potenzierà i ranghi. Ma non verranno modificati gli obiettivi: «Il progetto della società è di costruire il suo futuro attraverso la valorizzazione dei giovani, primi tra tutti quelli locali. Certo quello di Nuoro è un pubblico esigente. Dovrà solo avere pazienza, perché i risultati, anche se non immediati, arriveranno».
Francesco Pirisi
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