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Maran: «Possiamo migliorare ancora»

Il tecnico pensa già alla sfida col Torino. Ci saranno anche Castro e Klavan 

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CAGLIARI. Ripresa con le bollicine? Neanche a pensarci. I rossoblù quinti in classifica, al sesto risultato utile consecutivo, con la quinta difesa del campionato (7 gol incassati), con la Spal al secondo clean sheet stagionale dopo l'impresa con il Napoli al San Paolo, possono godersi l'attimo. Ma senza esagerare. Rolando Maran è stato chiaro: «Dobbiamo essere bravi a gestire il momento con il lavoro e la concentrazione. Abbiamo ampi margini di miglioramento». Cautela e piedi per terra. Dunque, guai a chi, magari involontariamente, cede di un centimetro.

Ad Asseminello, nel primo step del dopo Spal che porta alla trasferta con il Torino, l'atmosfera è quella solita. Entusiasmo, più stimoli e concentrazione, quel che piace al tecnico trentino. Nel Cagliari che naviga su rotte e frequenze europee il passaggio ha le sensazioni giuste per tenere botta. A partire dai granata del siniscolese Salvatore Sirigu. L'obiettivo? Tenere vuota, per la settima volta di fila, la casella delle sconfitte. Per stare al tavolo delle grandi serve realismo e concretezza. Poi, si vedrà.

Campo&infermeria. Castro ok, da valutare Lykogiannis, Mattiello e Cacciatore. La squadra si è ritrovata ieri pomeriggio al Centro tecnico e la seduta si è aperta con una buona notizia. La botta in testa rimediata da Lucas Castro, in difesa per uno scontro aereo con Ceppitelli, è in archivio. All'argentino sono stati messi alcuni punti di sutura alla palpebra destra. Nulla di preoccupante per la sfida al Toro. Mentre vengono monitorati giorno dopo giorno i fastidi muscolari del trio arretrato. Domani se ne dovrebbe sapere di più.

Intanto, Maran ha dalla sua perfettamente recuperato Klavan. Il nazionale estone, tornato in campo nelle fasi finali del match contro gli emiliani, ha mostrato condizione psicofisica perfetta. Assente dal finale convulso di Napoli per un risentimento all'adduttore sinistro, il numero 15 è di nuovo a caccia di una maglia da titolare. Ma il duo Ceppitelli-Pisacane (ieri padre per la terza volta: la moglie Maria Rosaria gli ha donato Matias) è tosto da sorpassare. A meno che Maran per la sfida a Belotti e Zaza non cambi spartito arretrato.

Mario Frongia

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