La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo
basket

«Dai Banco, non perdiamo la fiducia»

di Andrea Sini
«Dai Banco, non perdiamo la fiducia»

Michele Vitali rilancia dopo la serata no di Ankara: «La palla non entrava mai ma abbiamo fatto tante buone cose»

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO AD ANKARA (TURCHIA). «Ad Ankara ci è capitata la classica giornata no al tiro, che purtroppo può capitare. Ma non dobbiamo fasciarci la testa. Anzi, serve continuare a lavorare con fiducia per recuperare subito lo smalto di qualche settimana fa». Parola di Michele Vitali, che nelle ultime quattro stagioni, tra Virtus Bologna, Brescia e Andorra ha tirato sempre oltre il 35% da 3 punti, e che due giorni fa è stato uno dei (tanti) biancoblù con le polveri bagnate, concludendo con 1/11.

Nella Dinamo che archivia con una sconfitta la prima trasferta stagionale di Champions League, fa sensazione la valanga di tiri mandati sul ferro dalla squadra di Gianmarco Pozzecco. Che ha compromesso la propria gara sul parquet della Türk Telekom con una prestazione balistica da dimenticare: 1/16 da tre punti nel primo tempo e 21/79 complessivo a fine gara. Siamo lontani dal disastro capitato contemporaneamente alla Germani Brescia, che nel match interno di Eurocup con il Darussafaka ha segnato 35 punti con 12/61 dal campo, ma per il Banco questa non può essere una consolazione.

«Sì, ma non è stato tutto negativo, anzi – dice Vitali –. Dobbiamo ripartire dalle cose positive che ci sono state. Per esempio avere costruito tanti tiri buoni e avere difeso molto bene per lunghi tratti della gara, perché altrimenti i nostri avversari non avrebbero segnato solo 64 punti in un match casalingo. Sembra una banalità, ma quando fai fatica a fare canestro se difendi bene puoi restare comunque in partita. Ed è quello che ci è successo sia nel primo tempo, nonostante le percentuali molto basse da fuori, sia dopo l’intervallo».

Al rientro in campo la Dinamo ha piazzato un break di 16-0, con i turchi che non hanno visto il canestro per 7 minuti. Cosa vi siete detti a metà gara? «Abbiamo semplicemente ribadito la fiducia che abbiamo in noi stessi e nei compagni – sottolinea l’esterno che tra una settimana compirà 28 anni –, sapevamo di avere fatto un buon lavoro nella costruzione del gioco e che prima o poi i tiri sarebbero entrati. Così è stato nel terzo quarto, quando contemporaneamente abbiamo difeso molto bene, lasciando Ankara a secco per tanti minuti. Abbiamo cercato di rientrare in partita giocando con serenità e aumentando ulteriormente l’intensità difensiva. Ci siamo riusciti ma poi la partita ci è sfuggita per qualche dettaglio. Ripeto, non dobbiamo essere negativi e pessimisti, è stata una serata no che può capitare in qualsiasi momento».

Da tre partite però la Dinamo sembra avere perso un po’ di smalto. Vitali stesso, mercoledì sera, da buon specialista ha provato in tutti i modi a mettersi in ritmo. «Bisogna continuare a credere nei propri mezzi e bisogna farlo cercando di non forzare, perché se uno pensa di risolvere tutti i problemi da solo, allora può esser controproducente per la squadra. Personalmente ho vissuto tante altre serate come questa, ai tiratori capita. Il segreto – aggiunge il più giovane dei fratelli Vitali – sta nel cercare di avere il giusto equilibrio, sia quando la palla va sempre dentro che quando invece non ci va mai».

E ora c’è Cantù. «Tornare subito in campo è bello ed è sempre un buon antidoto contro le serate negative. Dobbiamo recuperare energie e concentrarci immediatamente su questa sfida perché affrontiamo una squadra tosta che quando gioca in casa è sempre temibile. L’importante – conclude il numero 31 della Dinamo – è mantenere la fiducia, perché abbiamo già fatto vedere di essere un gruppo di valore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative