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Pole per Verstappen, poi la Ferrari

Pole per Verstappen, poi la Ferrari

Lo schianto di Bottas condiziona il finale. Leclerc davanti a Vettel

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ROMA. Una pole position tra brividi e spaventi. È l'immagine delle qualifiche del Gran Premio del Messico che alla fine hanno premiato la Red Bull di Max Verstappen velocissimo, ma facilitato dallo spaventoso incidente alla Mercedes di Valtteri Bottas all'inizio del rettilineo finale che ha costretto tutti i suoi rivali ad abortire l'ultimo giro. Bene entrambe le Ferrari subito dietro all'olandese, sotto investigazione per non aver rallentato in regime di bandiera gialla per lo schianto del finlandese, rispettivamente con Charles Leclerc e Sebastian Vettel. Quarto posto sulla griglia di partenza per la Stella d'argento di Lewis Hamilton. Rosse che, nonostante la verve di Verstappen e il contrattempo dell'incidente di Bottas, fanno ben sperare per la gara.

Nel primo tentativo in qualifica né Vettel, né Leclerc hanno effettuato un giro perfetto. Le due SF90 sono poi rientrate al box per cambiare le gomme e dare l'assalto al tempo di Verstappen, leader in quel momento. Leclerc si è lanciato ma ha commesso un errore nel terzo settore, mentre Vettel stava migliorando, quando la Mercedes di Bottas è finita contro le barriere costringendo la direzione corsa ad esporre la doppia bandiera gialla. Una vera beffa per Vettel che si sarebbe potuto giocare la pole position. «Avrei potuto fare meglio - ha detto Vettel - per oggi sono fiducioso, anche se la gara sarà molto impegnativa».

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