Un bando della Federvolley sarda per scegliere i suoi selezionatori
SASSARI. La Federpallavolo isolana cambia tutto, e con una decisione che non ha precedenti punta su un concorso di idee per trovare i tecnici che dovranno guidare per i prossimi due anni le...
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SASSARI. La Federpallavolo isolana cambia tutto, e con una decisione che non ha precedenti punta su un concorso di idee per trovare i tecnici che dovranno guidare per i prossimi due anni le selezioni regionali maschili e femminili di pallavolo indoor e di beach volley.
Contrariamente a quanto fatto finora, con la nomina dei selezionatori che avveniva per chiamata diretta, il comitato regionale della Fipav ha promosso un bando per l’affidamento dei processi selettivi nel prossimo biennio, che scadrà il prossimo 4 novembre.
«E’ la prima volta in tutta Italia – sono le parole di Vincenzo Ammendola, presidente della Fipav sarda – che si preferisce un bando anziché optare per una scelta del comitato in via unilaterale».
L’obiettivo è quello di dare alla base del movimento, ed in particolare agli allenatori, la possibilità di fornire la propria visione per il miglior funzionamento dei processi selettivi della Sardegna, candidandosi nel contempo anche alla realizzazione di tali percorsi.
I progetti verranno vagliati e valutati da una commissione di esperti, che, in base alle direttive del bando, stileranno una graduatoria che consentirà al comitato di assegnare l’incarico ai proponenti. La commissione vaglierà le proposte pervenute, attribuendo un punteggio con voto da uno a cinque ad ogni quesito proposto, che dovrà trovare puntuale argomentazione e risposta, ed un punteggio sulla qualità globale del progetto.
I criteri determinanti sono la territorialità e la periodicità dell’attività, l’indicazione dello staff necessario per portare avanti il progetto, il livello di coinvolgimento, le azioni volte a massimizzare la formazione degli atleti/e e le coperture finanziarie necessarie.
L’esperimento verrà seguito con attenzione e curiosità a livello nazionale.(f.f.)
Contrariamente a quanto fatto finora, con la nomina dei selezionatori che avveniva per chiamata diretta, il comitato regionale della Fipav ha promosso un bando per l’affidamento dei processi selettivi nel prossimo biennio, che scadrà il prossimo 4 novembre.
«E’ la prima volta in tutta Italia – sono le parole di Vincenzo Ammendola, presidente della Fipav sarda – che si preferisce un bando anziché optare per una scelta del comitato in via unilaterale».
L’obiettivo è quello di dare alla base del movimento, ed in particolare agli allenatori, la possibilità di fornire la propria visione per il miglior funzionamento dei processi selettivi della Sardegna, candidandosi nel contempo anche alla realizzazione di tali percorsi.
I progetti verranno vagliati e valutati da una commissione di esperti, che, in base alle direttive del bando, stileranno una graduatoria che consentirà al comitato di assegnare l’incarico ai proponenti. La commissione vaglierà le proposte pervenute, attribuendo un punteggio con voto da uno a cinque ad ogni quesito proposto, che dovrà trovare puntuale argomentazione e risposta, ed un punteggio sulla qualità globale del progetto.
I criteri determinanti sono la territorialità e la periodicità dell’attività, l’indicazione dello staff necessario per portare avanti il progetto, il livello di coinvolgimento, le azioni volte a massimizzare la formazione degli atleti/e e le coperture finanziarie necessarie.
L’esperimento verrà seguito con attenzione e curiosità a livello nazionale.(f.f.)
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