La Roma batte il Napoli sotto i cori dei razzisti
ROMA2NAPOLI1ROMA (4-2-3-1): P.Lopez; Spinazzola, Cetin, Smalling, Kolarov; G.Mancini, Veretout; Zaniolo (36' st Under), Pastore (44' st Santon), Kluivert (32' st Perotti); Dzeko. All.: Fonseca....
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA2
NAPOLI1
ROMA (4-2-3-1): P.Lopez; Spinazzola, Cetin, Smalling, Kolarov; G.Mancini, Veretout; Zaniolo (36' st Under), Pastore (44' st Santon), Kluivert (32' st Perotti); Dzeko. All.: Fonseca.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon (13' st Lozano), Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne (38' st Younes); Mertens (20' st Llorente), Milik. All.: C.Ancelotti (in panchina D.Ancelotti).
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
RETI: nel pt 19' Zaniolo; nel st 10' Veretout (rigore); 27' Milik. Espulso: nel st 51' Cetin per doppia ammonizione.
ROMA
La Roma cala il tris (di vittorie) e, per un giorno almeno, scavalca l'Atalanta, portandosi al terzo posto in solitaria.
I giallorossi, nella sfida dal sapore d'Europa contro il Napoli - macchiata dalla lucida stupidità di un gruppo di sostenitori che hanno cantato le solite, macabre nenie razzistecontro il Napoli, costringendo l'arbitro Rocchi alla sospensione del match per un minuto circa - confermano di essere squadra, perché hanno vinto 2-1 soffrendo e probabilmente meritando più degli avversari, apparsi poco convinti della propria forza. Un Napoli a volte perfino svagato, poco preciso e ancor meno cattivo delle scorse stagioni, esce dalla zona Champions e dovrà lavorare a fondo per ritrovare certi meccanismi. Più del collettivo sono i singoli, assumendosi le proprie responsabilità, a creare i presupposti per qualcosa che possa portare al gol. Un presupposto al momento fallimentare, o forse semplicemente un'idea sbagliata. La sfortuna, che si accanisce contro i meno forti, fa il resto, come testimoniano i due pali nella stessa azione colpiti dalla squadra dello squalificato Ancelotti, sostituito in panchina dal figlio Davide, con Milik e Zielinski.
La Roma, paradossalmente favorita dalla sequela interminabile di infortuni, invece, sembra avere trovare la formula giusta: lo confermano i tre successi consecutivi e questa voglia matta di trovare il gol nel più breve tempo possibile. Questo derby del sud è però risultato strano assai, perché poteva chiudersi con una goleada giallorossa (Kolarov fallisce presto il rigore del possibile 2-0), così come avrebbe potuto permettere al Napoli di ribaltare con gli interessi il punteggio.
NAPOLI1
ROMA (4-2-3-1): P.Lopez; Spinazzola, Cetin, Smalling, Kolarov; G.Mancini, Veretout; Zaniolo (36' st Under), Pastore (44' st Santon), Kluivert (32' st Perotti); Dzeko. All.: Fonseca.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon (13' st Lozano), Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne (38' st Younes); Mertens (20' st Llorente), Milik. All.: C.Ancelotti (in panchina D.Ancelotti).
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
RETI: nel pt 19' Zaniolo; nel st 10' Veretout (rigore); 27' Milik. Espulso: nel st 51' Cetin per doppia ammonizione.
ROMA
La Roma cala il tris (di vittorie) e, per un giorno almeno, scavalca l'Atalanta, portandosi al terzo posto in solitaria.
I giallorossi, nella sfida dal sapore d'Europa contro il Napoli - macchiata dalla lucida stupidità di un gruppo di sostenitori che hanno cantato le solite, macabre nenie razzistecontro il Napoli, costringendo l'arbitro Rocchi alla sospensione del match per un minuto circa - confermano di essere squadra, perché hanno vinto 2-1 soffrendo e probabilmente meritando più degli avversari, apparsi poco convinti della propria forza. Un Napoli a volte perfino svagato, poco preciso e ancor meno cattivo delle scorse stagioni, esce dalla zona Champions e dovrà lavorare a fondo per ritrovare certi meccanismi. Più del collettivo sono i singoli, assumendosi le proprie responsabilità, a creare i presupposti per qualcosa che possa portare al gol. Un presupposto al momento fallimentare, o forse semplicemente un'idea sbagliata. La sfortuna, che si accanisce contro i meno forti, fa il resto, come testimoniano i due pali nella stessa azione colpiti dalla squadra dello squalificato Ancelotti, sostituito in panchina dal figlio Davide, con Milik e Zielinski.
La Roma, paradossalmente favorita dalla sequela interminabile di infortuni, invece, sembra avere trovare la formula giusta: lo confermano i tre successi consecutivi e questa voglia matta di trovare il gol nel più breve tempo possibile. Questo derby del sud è però risultato strano assai, perché poteva chiudersi con una goleada giallorossa (Kolarov fallisce presto il rigore del possibile 2-0), così come avrebbe potuto permettere al Napoli di ribaltare con gli interessi il punteggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google